Ultime recensioni

lunedì 22 gennaio 2018

Anteprima: "I guerrieri di Wyld. L'orda delle tenebre" di Nicholas Eames

Una nuova, interessante anteprima per voi. Se amate come me i fantasy, non potete perdere questa uscita firmata Nord Editore: "I guerrieri di Wyld. L'orda delle tenebre" di Nicholas Eames, un fantasy epico, che è già diventato un cult. Una storia ricca di elementi appassionanti, uomini contro mostri, una vecchia banda di mercenari che si riunisce per fermare il male che imperversa. Non so voi, ma ho già voglia di leggerlo!

I giorni di gloria sono ormai finiti.
Ma c'è un'ultima battaglia da combattere.

I guerrieri di Wyld. L'orda delle tenebre
di Nicholas Eames


Serie: The Band #1
Titolo originale: Kings of the Wyld
Prezzo: 18,00
Pagine: 550
Traduttore: Sara A. Benatti
Genere: fantasy, epic-fantasy
Editore: Nord Editore (collana Narrativa Nord)
Data di pubblicazione: 8 Febbraio 2018


Ogni sera, Clay Cooper entra nella solita locanda. Ogni sera, qualcuno ricorda le imprese dei Saga, la leggendaria banda di mercenari che ha segnato un’epoca. Ogni sera, Clay ascolta i giovani parlare del coraggio di quei guerrieri, ignari del fatto che uno dei Saga è seduto proprio lì, accanto a loro. Ma a Clay non importa. Quei tempi sono finiti, ed è come se il suo passato non gli appartenesse più. Ma poi, una notte, alla sua porta bussa Gabe, il vecchio comandante della banda. Gabe è l’ombra del condottiero che fu, eppure nei suoi occhi arde ancora la fiamma della guerra. Ed è determinato a ritrovare la figlia, scappata di casa per andare a difendere la Repubblica di Castia dall’invasione di una devastante orda di orchi e mostri. All'inizio, Clay non vuole essere coinvolto: ora ha la sua famiglia cui pensare. Tuttavia non può ignorare che quella minaccia incombe anche su di loro. Senza rinforzi, Castia è condannata e l'orda continuerà la sua marcia di morte. Ma i rinforzi non arriveranno, perché il solo modo per raggiungere Castia è superare il Wyld, un luogo infestato da pericoli e orrori inimmaginabili. Un luogo da cui nessuno è mai uscito vivo. Tranne i Saga. Loro sono gli unici ad averlo attraversato ed essere sopravvissuti per raccontarlo. Ha ragione Gabe, devono rimettere insieme la banda. Insieme, potrebbero essere l'ultima speranza dell'intera stirpe degli uomini…

L'autore

Nicholas Eames è nato a Wingham, in Ontario, ed è un grande appassionato di libri, musica e videogiochi. Ha iniziato a scrivere racconti alle superiori, suscitando l'ammirazione di Ed Greenwood, il creatore di Forgotten Realms. Ma ci sono voluti ancora diversi anni e una laurea in Teatro prima che riuscisse a completare la stesura dei Guerrieri di Wyld, il suo romanzo d'esordio.

cover originale del romanzo
******

Allora, che ve ne pare di questo romanzo? Vi ispira?
Se siete curiosi, QUI potete leggere un estratto in anteprima! ;)
Buona lettura!

A presto!
xoxo



Anteprima: "Nati sotto la stessa stella" di Alessandra Angelini

Miei cari lettori,
eccomi con una bella novità che arriverà presto nelle nostre librerie. Alessandra Angelini sta per tornare con la sua Bad Attitude Series e, dopo Non dirgli che ti manca, presto potremo leggere Nati sotto la stessa stella, la storia di Nico e Amelia. Sono sicura che molte di voi non stanno nella pelle, e nemmeno io. Il primo romanzo della serie mi era piaciuto molto (QUI la mia recensione, per chi volesse leggerla) e un po' mi ero affezionata ai Bad Attitude, a Nico in particolar modo, sicuramente uno dei personaggi più interessanti. Ci aspetta un'altra storia romantica e appassionante, quindi non perdetela, in tutte le librerie e gli store online, dal 25 Gennaio.

Nati sotto la stessa stella
di Alessandra Angelini


Serie: Bad Attitude Series #2
Prezzo eBook: 4,99 euro
Prezzo cartaceo: 10,00 euro
Pagine: 448
Genere: contemporary romance
Editore: Newton&Compton (collana Anagramma)
Data di pubblicazione: 25 Gennaio 2018


Amelia studia Medicina all’Università di Bologna, ha un rapporto conflittuale con i suoi genitori ed è abituata a fuggire dai problemi. Fan e amica della band del momento, i Bad Attitude, ha una storia altalenante con il cantante. A sostenere Amelia ci sono le sue amiche Isabella e Caterina, ma soprattutto Nico, il bassista del gruppo. Amelia è sempre in cerca di emozioni che le facciano battere il cuore, mentre Nico vorrebbe soltanto evitare altri problemi: quelli lui li conosce fin troppo bene. Basta poco per rendere i confini del loro rapporto indefiniti… È un’estate piena di musica e di magia quella che vivono, un’estate unica in cui tutto è possibile. Ma come in ogni sogno, dal quale prima o poi bisogna svegliarsi, Amelia e Nico dovranno decidere se la paura è più forte dei sogni che vogliono realizzare. La felicità è a portata di mano, devono solo trovare il coraggio di afferrarla…

«Avete un debole per i musicisti? Preparatevi a impazzire per i Bad Attitude.»
Blog Leggere Romanticamente

«Una storia sicuramente non scontata dove un’altra protagonista assoluta è la passione per la musica. I ragazzi di questo libro ti fanno proprio vivere, ascoltare e immergere in quelle note che fluttuano leggere nell’aria, capaci di farti vibrare l’anima.» 
Tutta Colpa dei Libri

«Scritto veramente in modo impeccabile e scorrevole, mi è piaciuto davvero tantissimo.»
Il Libro Sulla Finestra

cover primo libro della serie Bad Attitude
******

A presto!
xoxo

Pensieri di Dramanti: "While You Were Sleeping"

Buongiorno cari lettori! ^^
Iniziamo la settimana con una bella recensione dramosa! Nell'ultimo appuntamento, la cara Patty ci ha deliziato con la sua opinione di Fated to Love you, oggi insieme a Marika scopriamo un drama nuovissimo, bello e intenso, con Lee Jong Suk e Suzy Bae. Esatto, sto parlando di While You Were Sleeping, di cui avrete sicuramente sentito parlare. Beh, non mi resta che augurarvi buona lettura... e buona visione, nel caso decideste di vederlo ;)

While You Were Sleeping


Episodi: 16
Anno: 2017 
Cast principale: Lee Jong-suk, Suzy Bae, Lee Sang-yeob, Jung Hae-in
Genere: romantico, drammatico 
Regia: Oh Choong-hwan
Network: SBS 
Paese d'Origine: Sud Corea
Disponibile su: Viki


Che cosa sono i sogni se non mondi alternativi in cui essere un’altra persona, vivere un’altra vita e magari essere per sempre felici? Quei luoghi onirici in cui tutto è possibile e che al risveglio lasciano un senso di malinconia che si trascina per ore, se non giorni. Pur essendo intangibili e chimerici, a volte sono talmente potenti da risultare premonitori e quasi spaventosamente realistici. Ed è proprio ciò che accade a Nam Hong-joo (Suzy Bae), una giornalista ventinovenne che non ha sogni normali: riesce a prevedere sfortunati eventi che, in un futuro incerto, potrebbero accadere sia a conoscenti, che a sconosciuti. Questa sua abilità è una vera e propria maledizione perché, pur sognandoli in largo anticipo, non ha la facoltà di fermare lo scorrere del tempo e il corso del destino e deve limitarsi ad essere una semplice spettatrice orripilata. 
E quasi come se fosse una routine, ogni mattino si alza e appunta i sogni su dei post-it che tappezzano un’intera finestra della sua camera. La sua vita è un continuo ripetersi di sogni, eventi sfortunati di passaggio, e spesso morte, e l’unica persona consapevole della sua strana abilità è una madre che cerca di semplificarle la vita e affrontare il futuro con un ampio sorriso. Ma la sua apparente tranquillità è destinata ad essere sconvolta da un nuovo, potente e nefasto sogno che la vede coinvolta in prima persona in un incidente stradale che, a causa di cattive indagini, causerà la sua morte e quella della madre. Non sa però che dall’altra parte della strada si è appena trasferito Jung Jae-chan ( Lee Jong- suk), un giovane procuratore apparentemente freddo e distaccato, ma allo stesso tempo impacciato e goffo, e con una spiccata intelligenza. Quest’ultimo, una notte sogna lo stesso incidente di Hong- joo, rimanendone turbato e quasi incredulo. Cerca di ignorarlo, di pensarsi pazzo e stanco per tutto il caos del trasferimento, ma una mattina tutto comincia a sembrargli un déjà- vu e gli eventi continueranno a susseguirsi come nel suo sogno, nell’arco di tutta la giornata. E soltanto a pochi istanti dal fatidico scontro, Jae- chan deciderà di sovvertire le leggi dell’universo e tentare con tutte le sue forze di bloccare il destino e i suoi perversi modi di manifestarsi. Si lancia di corsa contro la macchina in cui si trovano Hong- joo e il suo vecchio amico/nemico Lee Yoo-bum (Lee Sang-yeob), un avvocato di successo corrotto e letale. Così, in una notte fredda e buia, il procuratore fa si che accadano due piccoli miracoli: salvare la vita della sua vicina di casa e quella del giovane poliziotto Han Woo-tak (Jung Hae-in) che stava per essere colpito in pieno dalla macchina. 
“Chi mi crederebbe se dicessi di averti vista nel mio sogno ... sembravi così triste. Nessuno potrebbe credere che io abbia cambiato il tuo futuro.”
Da quel momento, le esistenze dei tre ragazzi si intrecceranno indissolubilmente e i sogni premonitori diventeranno una costante fissa nelle loro vite. Tra casi da risolvere, criminali da arrestare e verità da portare alla luce, comincerà una vera e propria corsa contro il tempo per combattere la morte, le ingiustizie, un destino nefasto cominciato tredici anni prima, e un futuro incerto. 
In tutto questo marasma di impossibilità, Hong- joo e Jae- chan finiranno per innamorarsi e a combattere contro l’angoscia costante di perdere l’altro a causa di un destino capriccioso e vendicativo che da sempre li punisce strappandogli l’amore, l’affetto, le persone più care e la felicità.
Personalmente ho trovato questo drama di una bellezza commovente: sia per le ambientazioni che, pur essendo collocate a Seoul, hanno dei colori vividi e ci mostrano scene mozzafiato come la prima neve, piogge romantiche, e serate primaverili; sia per le ost, tremendamente stupende e forti; sia per i personaggi, ognuno dei quali ha un passato difficile, un bagaglio emotivo profondo e un presente arduo e costellato di difficoltà. Troviamo Nam Hong- joo, una ragazza semplice, buffa, a tratti impacciata e curiosa, la cui vita è strettamente controllata da premonizioni macabre e infelici, dall’impotenza e dalla paura che le attanaglia il cuore per ogni sogno che spezzerà l’esistenza di un essere umano. Più gloriosa è la controparte maschile, Hung Jae- chan, un uomo con dei rimpianti passati, orfano e responsabile di un fratello minore. Lee Jong- suk da il massimo di se stesso in questa interpretazione di un personaggio diffidente, e disilluso dalla vita. Ha reso la figura del procuratore diversa da quella a cui siamo abituati negli altri drama, con uomini tutto d’un pezzo, moralisti e intransigenti. Jae- chan si presenta come un protagonista completamente umano, caratterizzato da più difetti che pregi: se da un lato al pubblico appare elegante, serio e imponente; dismessa la toga, risulta essere un ragazzo annoiato, ozioso, goffo e a tratti imbronciato. 
Ho amato particolarmente Lee Jong- suk in questa nuova veste per il coraggio e l’altruismo del suo personaggio che non esita a mettere in risalto. Fa del giovane procuratore un guerriero del ventunesimo secolo pronto a difendere i deboli e allo stesso tempo, un ventinovenne che cerca di farsi strada in una società aggressiva e denigratoria. Una menzione speciale va fatta anche al poliziotto, Han Woo- tak, la cui storia personale vi strapperà il cuore e che, a mio avviso, ci dimostra come ai sogni non si può rinunciare, nemmeno se ostacolati da qualcosa di insormontabile. In conclusione non potrete non adorare la storia di tre ragazzi che ci insegnano che dare un lieto fine ai propri sogni non è impossibile, ma occorre combattere; che un destino seppur impresso a fuoco da qualche parte, può sempre essere affrontato e cambiato perché siamo noi i padroni delle nostre esistenze; che gli ostacoli nella vita sono fatti per metterci alla prova e spesso per farci scoprire dei lati che non scopriremmo se rimanessimo immobili e immutati; e che il futuro, per quanto possa essere spaventoso e sconosciuto è qualcosa che va vissuto a pieno senza rimpianti per ciò che ci lasciamo alle spalle.
Chissà che mentre dormiamo non ci compaia uno scorcio di futuro felice…


*** Marika ***

venerdì 19 gennaio 2018

Pensieri di Dramanti: "Fated to love you"

Buon pomeriggio, cari lettori e dramanti!
Torna l'appuntamento con la rubrica dedicata ai nostri amati drama! Lunedì abbiamo letto l'opinione di Marika sullo short film "Two Lights: Relumino", una storia molto bella e toccante, mentre oggi si torna alle commedie romantiche. La nostra cara Patty ci parla di "Fated to love you", un drama adorabile, che l'ha letteralmente conquistata. Buona lettura! ^^

Fated to love you


Episodi: 20
Anno: 2014
Cast Principale: Jang Hyuk, Jang Na-Ra, Choi Jin
Hyuk, Wang Ji-Won
Genere: romantico, commedia
Regia: Lee Dong-Yoon, Kim Hee-Won
Network: MBC
Paese d'origine: Corea del Sud
Disponibile su: Viki


Mi ritrovo con il cuore in gola a consigliarvi la visione di Fated to love you, una commedia romantica che si è conquistata un posto d'onore nel mio olimpo dei drama e nel mio cuore. Un cuore che è stato strizzato, prosciugato e poi colmato di emozioni bellissime e struggenti. Un'altalena di sentimenti che mi ha centrifugata, momenti di grande romanticismo sono stati mescolati con istanti drammatici e toccanti e mi sono ritrovata in questo vortice in trepidante attesa, con la voglia di correre veloce, di consumare una puntata dietro l'altra neppure fossero popcorn, e chi mi conosce sa quanto mi piacciono, uno tira l'altro. Vorrei dire così tante cose e non so se ci riuscirò, perché dopo due giorni sono ancora tutta scombussolata, di certo è bellissimo quando trovi un programma che ti lascia tanto, che ti regala spunti di riflessione con quella dose di romanticismo che amo; per me è la perfezione. Ma le sensazioni si accavallano, si mescolano e dargli ordine per una recensione non è facile. 
Fated to love you dosa sapientemente vari generi, conquistandosi un equilibrio che rende tutto speciale: commedia brillante, commedia sentimentale e melodramma. Fated è un po' tutte queste cose. Venti episodi che volano via come il vento, si rincorrono e ti costringono a maratone perché non puoi proprio fermarti, non devi, ti aspetta il prosieguo della storia, vuoi arrivare alla fine e sospirare di felicità. Ma passiamo alla trama. Per certi versi ci troviamo di fronte alla rivisitazione del mito di Cenerentola. Abbiamo la nostra giovane e graziosa protagonista, una ragazza di animo buono, dolce e gentile di nome Kim Mi-young (Jang Nara), di umile estrazione sociale ma indefessa lavoratrice, e poi abbiamo Lee Gun (Jang Hyuk), un Ceo per giunta di casata nobile, sicuro di sé e prestante. Il loro incontro in realtà è uno scontro, e avviene con una scena molto simpatica e divertente, comunque sembra che le loro strade siano destinate a non rincontrarsi più, ma il destino burlone, come ci suggerisce il titolo, ha ben altri piani, perché lei è destinata a lui, non c'è scampo.
Vittime di un intruglio che allenta i freni inibitori, i due finiscono per passare una notte infuocata in una camera d'albergo e il mattino dopo, al loro risveglio, non ricordano nulla, creando una situazione imbarazzante e molto buffa. Ma il destino ancora gioca con loro, perché Mi-young rimane incinta e Gun, che è un uomo serio e responsabile, decide di sposarla per dare una famiglia a suo figlio. E lo fa nonostante stesse per chiedere in moglie la sua fidanzata storica, di cui lui era molto innamorato, o almeno così credeva. Il rapporto tra i neo sposini non parte nel migliore dei modi, anche perché Gun in parte ancora diffida della moglie, ma più la conosce, più coglie la bellezza del suo cuore e le si avvicina a piccoli passi, passi importanti, passi di un amore che nasce e cresce e si moltiplica, fino a riempirlo tutto, a farlo sentire migliore e terribilmente felice. A quel punto Gun non può che mostrarsi fiero e orgoglioso di lei, non può che essere geloso dell'oppa di quartiere, come si definisce lui, Daniel Pitt (Choi Jin-hyuk), che diventa amico di Mi-young e la conforta nei momenti tristi. La giovane ama profondamente suo marito e sente che non riuscirà a staccarsi da lui e questo amore dolce e tenero, che va difeso dallo stesso destino che ha unito i due giovani, è bello da vedere, da vivere, da gustare. Ma la tragedia è alle porte, e purtroppo la vita si dimostra crudele verso di loro.
Tutte le carte vengono rimescolate e il legame forte e fragile assieme appena nato non sopravvive ai numerosi attacchi esterni, compresa la ex fidanzata. Passano tre anni e quel destino beffardo è di nuovo lì a giocare con Gun e Mi-young, ma questa volta saranno più adulti e pronti, sapranno lottare per il loro amore e per quello che sono diventati l'uno per l'altro e per noi spettatori è di nuovo fantastico assistere a questo riavvicinarsi dei due, una sorte di reboot del loro innamorarsi. Scene toccanti, divertenti e dolci che accarezzano il cuore e lo cullano dopo tanto dolore. Sì perché quanto si empatizza con questa coppia, provi la loro sofferenza e sei davvero triste per loro, perché insieme sono speciali, perché ti ispirano simpatia e comprensione e ti dispiace per quello che devono passare, come se fossero amici veri. Questo non è solo merito della sceneggiatura, ma soprattutto dei due attori la cui chimica sullo schermo è preziosa e impagabile, e la cui bravura è innegabile. È il primo drama poi che vedo con Jang Hyuk e devo dire che sono rimasta profondamente colpita dal suo carisma, dalla sua presenza e dal modo con cui comunica le emozioni del suo personaggio, con quel suo sguardo attento e profondo, con quei suoi sorrisi o la risata diabolica, o con gli occhi che piangono lacrime vere e ti toccano dentro.
Il personaggio di Gun è splendido e lui lo ha reso immenso. Una grande scoperta questo attore, continuerò a seguire la sua produzione, ne vale sicuramente la pena. Ma tornando al drama, quello che mi ha colpito è che, pur trattandosi fondamentalmente di una commedia, sono stati affrontati temi importanti e molto seri, come le malattie genetiche e l'aborto. Il tutto è stato fatto con rara delicatezza e attenzione, per non infierire, né giudicare chi ci sta passando, chi vive quelle esperienze senza essere preparato ad affrontarle, ma permettendo allo spettatore di comprendere le motivazioni e i dolori dei personaggi, i dubbi e i rimpianti. Si sbaglia, si commettono errori a fin di bene, e non sempre si ha la risposta giusta per tutto, ma l'insegnamento che lancia il drama è quello di andare avanti, di non fermarsi mai, di non negarsi la felicità per paura del futuro, ma di vivere il presente appieno, cercando di essere soddisfatti di quanto si ha. L'amore può curare ogni ferita, l'amore onesto e pulito, quello sincero che dona se stesso e non pretende nulla. L'amore di una persona che è disposta a condividere i momenti brutti per dare forza e ricevere forza, in uno scambio equo tra anime legate.
Un messaggio splendido e romantico, che ti lascia una sensazione addosso di grande benessere e gioia, proprio come il finale del drama. Altra cosa che ho apprezzato tanto è stato il valore della famiglia, il senso di appartenenza, di legame, che si evince in vari momenti della storia. Gun è orfano di madre e padre, e trova nella madre della moglie quella figura materna che gli è mancata, e si attacca a lei con tanto di quell'affetto e di quella necessità che fa tenerezza. E l'assenza del padre per lui è fonte di disperazione, perché lo ha perso presto, perché ha pochi ricordi di lui, perché gli manca e perché gli ha lasciato in eredità non solo la società di famiglia, ma anche una malattia latente implacabile, che pesa sulla sua anima ogni giorno e lo condiziona. Gun è un personaggio apparentemente arrogante e che sa il fatto suo, ma ha una complessità dentro che affascina lo spettatore e lo spinge a volerlo comprendere. Pur essendo ricco e pur facendo una bella vita, è una persona che rimane umile, che si diverte facendo il karaoke, pulendo casa con la moglie, vivendo in un monolocale. Ed è un uomo che ama con tutta l'anima, che non dimentica quando la vita gli strappa gli affetti. È pronto a sacrificarsi completamente per il bene dell'altro. Come non adorarlo? Molto bello anche il rapporto di Mi-young con la madre e il resto della sua famiglia, una famiglia unita, solida e felice nonostante quello che ha sia poco. Bella la figura anche della nonna di Gun, anch'essa una donna che non giudica dal rango, ma dal valore di una persona. Si affezionerà molto alla protagonista e sarà la prima vera fan della coppia.
Parliamo dei baci poi. Magari non ce ne saranno tantissimi, ma dimenticate i baci a stampo, qui non ci sono, qui sono baci intensi, necessari, sofferti, bellissimi. La colonna sonora poi è meravigliosa, come sempre una garanzia in un drama, sa esaltare i momenti importanti e ti scivola dentro per non lasciarti più. Magia. Una menzione speciale va poi al personaggio di Daniel Pitt, il second lead che, pur non vincendo l'amore della protagonista come da copione, conquista noi spettatori, grazie alla sua bontà di cuore e alla sua coerenza, un personaggio che non si dimostra mai negativo né un ostacolo reale, ma che sa essere un buon amico sacrificando i propri sentimenti. L'ho apprezzato tantissimo, come anche la sua storia alla ricerca della sorella perduta quando era ragazzino. Storia che ha un tenero epilogo. 
Insomma, tanti motivi per vedere Fated to love you e per amarlo sinceramente. 
Un saluto e alla prossima. Fighting! 


*** Patty ***

mercoledì 17 gennaio 2018

Rubriche: WWW Wednesday #32

Buongiorno, miei cari lettori caffeinomani!^^
Ritorna l'appuntamento settimanale con una delle mie rubriche preferite. Adoro parlare delle mie letture e mi piace conoscere le vostre e scoprire nuovi, interessanti romanzi da aggiungere alla mia infinita wishlist. 
WWW Wednesday è una rubrica ideata dal blog Should Be Reading e riguarda le mie letture attuali, passate e future. Prevede che io risponda a tre domandine, ovvero:

What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
What did you recently finish reading? (Quale libro hai finito di recente?)
What do you think you'll read next? (Quale libro pensi sarà la tua prossima lettura?)

WHAT ARE YOU CURRENTLY READING?

 
Le mie letture attuali sono due dei libri che avevo messo in sospeso durante il periodo delle feste di Natale, quando mi è mancato del tutto il tempo per leggere: "Rebel. La nuova alba", di Alwyn Hamilton e "Il principe Prigioniero" di C.S.Pacat. Riparto da questi due, sono molto entusiasta di come stanno procedendo le cose, sono due libri abbastanza diversi ma molto interessanti entrambi. Tra l'altro della serie di Pacat, la casa editrice ha giù annunciato l'uscita dei seguiti, per i quali non dovremo aspettare molto. Evviva! *_*


WHAT DID YOU RECENTLY FINISH READING?

Finito di leggere "Wolfheart. La ragazza lupo" di Alessia Coppola, un urban fantasy condito di interessanti leggende, creature sovrannaturali e una bella storia d'amore. Mi è piaciuta molto più la prima parte che l'ultima, devo confessare, ma in generale è stata una lettura abbastanza avvincente. Presto la recensione!


WHAT DO YOU THINK YOU'LL READ NEXT?

 

"Blood of the Prophet", di Kat Ross, continua ad essere il mio prossimo obiettivo, non appena terminerò le letture in corso. Ma avevo intenzione anche di inserire la lettura di un romance, non so ancora quale, per il momento, probabilmente "Non ho tempo per amarti" di Anna Premoli, o "Al cuore... si comanda. Parte II°" di Lexie Nicholls. Vedremo dove mi porterà il cuore :P

******
Questo è il riassunto delle mie letture settimanali.
Le vostre quali sono?
Fatemelo sapere con un commentino ^^


martedì 16 gennaio 2018

Blogtour: "Noi che (non) sappiamo amare" di Eilan Moon - Recensione

Buongiorno, cari lettori! ^^
Oggi sono molto contenta di prendere parte al blogtour dedicato al romanzo "Noi che (non) sappiamo amare", di Eilan Moon, una storia intensa e romantica, finalista del concorso Il mio esordio. Non avevo ancora letto nulla di questa giovane autrice italiana e devo dire di essere rimasta colpita dal suo stile e dal suo talento. Continuate a seguire questo blogtour, perché potrete avere la possibilità di vincere una copia cartacea e due ebook del romanzo!


Noi che (non) sappiamo amare
di Eilan Moon


Prezzo eBook: 1,99 euro
Prezzo cartaceo: 10,40 euro
Pagine: 276
Genere: romance, new adult
Link d'acquistoAmazon
Data di pubblicazione: 4 Gennaio 2018


Giulia, una studentessa di origini romane, è alle prese con un punto di svolta della sua vita. La sua famiglia le ha sempre dato tutto il sostegno economico di cui aveva bisogno, ma non le ha mai offerto l'unico bene che fosse realmente prezioso per lei: l'affetto. Per questo, stanca della vita che conduce e della caotica città, decide di trasferirsi a Jesolo per ricominciare e diventare finalmente autonoma. Abbandonata dall'amica Rossana, Giulia si ritrova a convivere con un ragazzo sconosciuto e con la sua cagnolina Magia in una bella casa di Jesolo, circondata dal silenzio e dalla natura. Massimo, il suo coinquilino, è un ornitologo estremamente affascinante che sogna un dottorato in Irlanda e che allontana qualunque ragazza affermando di essere gay. Ciò che Giulia non sa è che Massimo, in realtà, non solo è etero ma è anche attratto da lei quanto lei lo è da lui. E allora perché entrambi rifiutano di cedere ai loro sentimenti? La storia di un amore difficile quanto travolgente.

L'autrice

Eilan Moon è il "nome de plume" di una scrittrice milanese. Classe 1980, è la fondatrice del lit-blog Storie di notti senza luna e articolista per We Smile magazine. Ha già pubblicato diversi romanzi, tra i quali la trilogia gotica R.I.P. che è stata finalista al premio per la letteratura dell'orrore "John Polidori". Con l'editore Bookabook è appena uscito il noir storico dal titolo Epistole sporche di sangue. Noi che (non) sappiamo amare è il suo primo romanzo new adult. 
Il romanzo Noi che (non) sappiamo amare è stato selezionato come finalista al premio #ilmioesordio2017 dalla prestigiosa Scuola Holden. 
Dove trovare l’autrice: https://www.facebook.com/EilanAutrice
https://twitter.com/EilanMoon 

«Con la sua prosa scorrevole e accattivante, Eilan Moon intesse una storia di un amore difficile quanto travolgente tra due persone che, tra le macerie della loro vita passata, vanno ancora alla ricerca di un lampo di luce nel buio, e del coraggio necessario per concedersi ancora, nonostante tutto, il diritto di amare.» 
Bianca Cataldi. Autrice ed editor.

******
Noi che (non) sappiamo amare è stato una bella rivelazione, per me. Un romanzo capace di tenermi incollata alle pagine, di farmi andare sempre di più alla scoperta delle emozioni che Eilan Moon vi ha riversato. Già soltanto leggendone la trama avevo intuito che questo romanzo è speciale, sono stata contenta di confermare la mia intuizione. L'autrice ci regala la storia di due protagonisti "danneggiati" dalla vita, che però incontrandosi riusciranno a rimettere a posto i pezzi e, forse, a vedere tutto sotto una nuova luce. Giulia lascia la sua Roma per un viaggio senza una precisa scadenza. Ha bisogno di trovare se stessa, di capire cosa vuole dalla vita, quale sia il suo posto nel mondo... ha bisogno di appropriarsi della sua indipendenza, lasciando quella casa, quei genitori, quegli amici che non le hanno mai saputo dare l'amore di cui aveva bisogno. Sola, amareggiata, tradita persino dalla migliore amica, Giulia si rifugia in un agriturismo a Jesolo, vicino la laguna, un luogo che sin da subito la fa sentire accolta come non mai. Massimo è un uomo davvero interessante, un ornitologo, amante della natura selvaggia e degli animali. Ha una vera e propria passione per il suo lavoro ed è la cosa che più conta nella sua vita. Le donne gli cadono letteralmente ai piedi, ma lui non vuole saperne di nessuna, dopo che in passato colei che amava gli ha spezzato il cuore in mille pezzi con le sue bugie. Delle donne Massimo odia la troppa intraprendenza, odia quando hanno quell'atteggiamento aggressivo che lo mettono a disagio. Così, per evitare spiacevoli situazioni, ha iniziato a dichiarare di essere gay, sperando con questa scusa di tenere lontano dalla sua vita ogni donna che ci prova con lui. 
Quando a Jesolo conosce Giulia, con la quale si trova a dover condividere la casa, si mostra subito ruvido e asociale, perché lei, in fondo, è una donna e Massimo ha un'avversione verso tutte le donne. Ma Giulia non è una donna qualunque, e di questo se ne renderà presto conto. Lei è bella, dolce, simpatica, il genere di donna capace di far innamorare un uomo, di farlo letteralmente capitolare, anche uno difficile come lui. Nonostante tentino entrambi di non farsi coinvolgere, si ritroveranno a superare le barriere di diffidenza iniziale e a diventare amici. Ma poi l'attrazione si farà sempre più irresistibile e quel confine non sarà più tanto sicuro. Lottando contro un desiderio crescente, per non soffrire ancora, per non rischiare un'altra delusione, i due protagonisti ci faranno vivere dei momenti di vera tensione. Nessuno dei due vuole avere una relazione, nessuno dei due è pronto per una storia importante, non credono nell'amore, sono convinti di non averne bisogno, ma alla fine dovranno necessariamente seguire il proprio cuore, concedersi un'opportunità, sia pure sbagliata, perché sembra sia l'unica che li faccia sentire ancora vivi.
Eilan Moon, con uno stile semplice e raffinato, imbastisce una storia che non lascia indifferente il lettore, specie se sei un'appassionata amante dei new adult come me. Giulia e Massimo sono due protagonisti autentici che, con i loro pregi e i loro difetti, riescono a farsi amare, a lasciare un segno indelebile nel cuore. Persino quel burbero di Massimo, che cade spesso in errori imperdonabili, che lo fanno apparire anche un po' arrogante e maschilista. Eppure l'autrice ne delinea così dettagliatamente le personalità, che ti ritrovi a comprenderli a fondo, a empatizzare, a stare, nonostante tutto, dalla loro parte. Entrambi ne hanno passate tante. Giulia vuole a tutti i costi farcela da sola, vuole essere autonoma e non dover dipendere da nessuno. Cerca, fondamentalmente, quello che cerchiamo tutti: un po' di felicità. Massimo, invece, ha ricevuto la batosta peggiore dalla sola persona che abbia mai veramente amato, un duro colpo che lo ha reso diffidente e incapace di relazionarsi con l'altro sesso. Non è facile per nessuno dei due convivere insieme e ritrovarsi a fare i conti con qualcosa di inaspettato, che li colpirà come un fulmine a ciel sereno. Giulia e Massimo saranno la cura l'una dell'altro, insieme scopriranno quanto di bello si sono negati nella vita, quanto di meraviglioso questa può ancora donare loro. Tutto ciò che dovranno fare è lasciarsi andare, vivere un sentimento che reclama di essere vissuto. Perché, in realtà, loro sanno amare. Ne hanno bisogno. Sullo sfondo della bellissima Jesolo e di una laguna ricca, selvaggia, un po' magica, si snoda la bella e dolce storia d'amore raccontata da Eilan Moon, che oltre due interessanti protagonisti, ci regala anche dei personaggi secondari che meritano di essere ricordati, in particolare la signora Grazia, datore di lavoro di Giulia, donna saggia e dispensatrice di ottimi consigli. Ma anche Michele, il migliore amico di Massimo, che nonostante le apparenze, mostrerà un lato davvero imprevisto.
 Con il suo romanzo, Eilan Moon si è conquistata in poco tempo un posto nel mio cuore e mi ha fatto trascorrere delle piacevolissime ore. Complimenti a questa splendida esordiente italiana, che sono certa ci regalerà ancora bellissime e indimenticabili storie. Tenetela d'occhio e recuperate al più presto questo romanzo ;)

Calendario blogtour
Ed ecco il calendario con tutte le tappe di questo fantastico blogtour. Mi raccomando, non perdetene nessuna. Dovrete commentarle tutte se vorrete vincere una copia di "Noi che (non) sappiamo amare".

Lunedì 8Le recensioni della Libraia: Presentazione dell’autrice e delle sue opere
Martedì 9Sedotte dai libri: Recensione al romanzo
Mercoledì 10Leggendo romance: Ornitologia - Il lavoro di Massimo
Giovedi 11Wonderful Monster: Intervista a Massimo e Giulia, i protagonisti del romanzo
Venerdì 12 - Airals World. Se ne leggon di libri…: Intervista a Eilan Moon
Sabato 13Please another book: Le cover di Noi che (non) sappiamo amare
Domenica 14 Emotionsfromworld: Anteprima del romanzo
Lunedì 15A book for a dream: Approfondimento sui personaggi
Martedì 16Coffee and books: Recensione al romanzo
Mercoledì 17Alice Chimera: L’ambientazione "Jesolo"
Giovedì 18Storie di notti senza luna: Tappa conclusiva e annuncio vincitori

******
Giveaway
Ed eccoci al momento giveaway! Volete avere l'opportunità di leggere anche voi questo bel romanzo di Eilan Moon? Non vi resta che partecipare e seguire qualche semplice regola. I premi sono:

1° estratto: 1 copia cartacea del romanzo (con dedica)
2° estratto: 1 copia eBook del romanzo
3° estratto: 1 copia eBook del romanzo

Regole del Giveaway:
Obbligatorio: Lasciare un commento ad ogni tappa del blogtour;
Per accumulare punti extra: Lasciare una recensione (solo per chi lo ha già letto) su Amazon o Goodreads;
- Condividere uno dei post del tour su FB, targando 3 amici. La condivisione è possibile solo una volta al giorno, potete anche condividere tutti i post tutti i giorni e accumulare più punti.

Form da compilare

Il Giveaway è iniziato l'8 Gennaio e si concluderà il 18 Gennaio alle 12:00. Il vincitore verrà comunicato sul sito Storie di notti senza luna. 

******
Spero questa tappa vi sia piaciuta. Vi auguro un buon proseguimento di blogtour, alla scoperta di questo bel romanzo e in bocca al lupo per il giveaway ;)

A presto!
xoxo

lunedì 15 gennaio 2018

Pensieri di Dramanti: "Two Lights: Relumino"

Buon pomeriggio, cari lettori caffeinomani! ^^
Dopo aver letto, nello scorso appuntamento con questa rubrica, la recensione del film Whatcha Wearin'? di Gina, oggi si torna a parlare di film, perché nella Corea del Sud non sfornano solo serie bellissime, ma anche film molto interessanti. Oggi è la nostra Marika a prendere parola e a presentarci il recente Two Lighs: Relumino, uno short film con protagonista Park Hyung Sik. Vi lascio alla sua bellissima recensione e vi consiglio di recuperare questo film, se potete ;) A presto!

Two Lights: Relumino


Anno: 2017
Cast principale: Han Ji Min, Park Hyung Sik
Genere: romantico
Regia: Heo Jin Ho
Paese d'Origine: Sud Corea


Il mondo è un posto tanto spaventoso quanto meraviglioso: accanto a quegli ostacoli insormontabili che ci fanno oscillare e desiderare di rinchiuderci in un angolo buio a disperarci, è possibile intravedere spiragli di luce, colori diversi che illuminano attimi grigi, fiori di particolare bellezza, nuvole strane che disegnano forme buffe, un sorriso sincero, l’eleganza della pioggia, la vastità del mare e tante altre piccole cose che, il più delle volte, ignoriamo nella nostra pazza, frenetica e abitudinaria vita. Cose che ci ritroviamo ad apprezzare soltanto negli attimi in cui ci è difficile vedere il mondo che ci circonda e che spesso diamo per scontato. Ma in un mondo di sette miliardi di anime, non tutti hanno la possibilità di gioire delle bellezze vicine, ed è quello che il regista coreano Heo Jin Ho, insieme alla Samsung, hanno deciso di rappresentare nello short film intitolato Two Lights: Relumino. Protagonisti indiscussi sono due ragazzi quasi trentenni la cui vita ha un unico difetto: l’ipovisione. Il mondo ai loro occhi si presenta sfocato, intangibile, lontano e pieno di insidie, ma nonostante tutto devono sopravvivere e superare la disabilità
Da un lato troviamo Ahn So Young ( Han Ji Min), una ragazza che vive attraverso gli odori e lavora in una sorta di erboristeria, sempre alla ricerca di nuovi profumi che possano raccontarle delle bellezze che la circondano; dall’altro, Seo In Soo (Park Hyung Sik), un giovane particolarmente attraente, affetto da una malattia degenerativa che lo sta conducendo pian piano alla cecità. I due, si incontrano un giorno durante un meeting di un gruppo di persone cieche, ma desiderose di poter fotografare il mondo circostante e avere una vita semplice. So Young si scopre essere una ragazza forte, allegra e ormai conscia del suo stato irreversibile, tanto da fare dell’autoironia sulla sua condizione. Al contrario invece, In Soo è sempre più cupo, chiuso in se stesso e intimorito dall’avanzare inarrestabile della malattia che non gli permette più di distinguere il giorno, dalla notte. La nostra protagonista tenterà in tutti i modi di avvicinarsi a lui durante gli incontri con il gruppo di non vedenti, sia per offrirgli conforto, sia per interesse, ma verrà bruscamente allontanata. I giorni passano, le settimane si rincorrono, e i due non si incontrano più. Sarà durante la mostra organizzata dal club di fotografia per ipovedenti che In Soo cercherà So Young, per mostrarle il mondo attraverso Relumino, l’app per ipovedenti creata dalla Samsung che permetterà ad entrambi di poter vedere le fotografie della mostra e quei sentimenti combattuti e celati. 
Nonostante sia uno short film, in pochi minuti ci viene presentata la difficoltà in cui versano gli ipovedenti, il loro stile di vita per niente facile, il desiderio incombente di essere normali e vivere una quotidianità semplice, il dolore per la perdita progressiva e l’impotenza difronte a tale malattia, la frustrazione verso coloro che attraverso la compassione non fanno che sottolineare la mancanza, la paura dell’oscurità incalzante e dei pericoli pronti a strisciare fuori dai margini sfocati, il senso di oppressione e di ansia nel camminare verso l’ignoto, e l’accettazione di una cecità che mai sarà accettata completamente. La cosa che mi ha colpita particolarmente è stata la magnifica contrapposizione caratteriale dei personaggi: mentre da un lato, So Young è ormai scesa a patti con la sua condizione e si appresta ad affinare gli altri sensi per vivere; In Soo è paralizzato dalla paura e bloccato nelle tenebre della cecità tanto da risultare scontroso, suscettibile e introverso. Ma proprio come ci suggerisce il titolo Relumino, dal latino “ illuminati di nuovo”, la protagonista grazie alla sua effervescenza, alla sua caparbietà, alla sua voglia di vivere e perché no, all’ausilio di nuove attrezzature all’avanguardia, riesce a rivivere la sua vita e a rilluminare la sua esistenza. In conclusione, un film breve di circa trenta minuti, riesce senza ombra di dubbio a rappresentare un argomento delicato e all’ordine del giorno e l’eccezionale recitazione dei due attori protagonisti non fa che rimarcarne l’importanza. Il mondo non è un posto visibile soltanto attraverso gli occhi, ma va sentito con il cuore


*** Marika ***

venerdì 12 gennaio 2018

Pensieri di Dramanti: "Whatcha Wearin'?"

Buongiorno, miei cari lettori! ^^
Oggi torna la rubrica dedicata ai drama e a farci compagnia con una bella recensione c'è Gina, che ha visto "Whatcha Wearin'?" con Ji Sung. La scorsa settimana abbiamo letto l'opinione di Angela sul drama Personal Taste, mentre oggi scoprirete un drama più particolare e piccantello :P Buona lettura!

Whatcha Wearin'?


Anno: 2012
Cast Principale: Ji Sung, Kim A-Joong
Genere: romantico, commedia
Regia: Byun Sung-Hyun
Paese d'origine: Corea del Sud

Buongiorno drama lovers! Ormai l’avrete capito: noi dramanti non possiamo più farne a meno. I k-drama sono diventati uno stile di vita e noi non guardiamo solamente la versione “serial”, ma recuperiamo anche la visione dei film. Oggi vi voglio parlare di un film che creò scalpore in patria, per le scene un po’ hot e per il tema trattato, e che ha come protagonista il bello e talentuoso Ji Sung, il quale fa parte della mia personale classifica di crush dramose (sono arrivata a quota 4, sappiatelo!). Oggi vi parlo di “My Ps Partner”, conosciuto anche con il titolo di “Whatcha Wearin’?”. 
Il protagonista maschile di questo film è Hyun-seung (Ji Sung) il quale sta soffrendo le pene d’amore più brucianti dopo la chiusura della storia d’amore con la fidanzata storica (che odierete immediatamente!); la protagonista femminile, invece, è Yoon-jung (Kim Ah-joong) la quale è fidanzata da molti anni con un uomo (che odierete immediatamente anche lui) che, crede, stia perdendo l’interesse “fisico” verso di lei. Dopo una serata alquanto noiosa Yoon-jung decide di chiamare al telefono il proprio fidanzato e di intrattenerlo con del sesso telefonico che, ha letto su vari giornali, potrà far risvegliare la passione del proprio partner. Purtroppo - anzi, oserei dire, per fortuna- la nostra protagonista sbaglia l’ultima cifra del numero di telefono del proprio ragazzo e chiama uno sconosciuto… il nostro sexy Hyun-seung.
Inizialmente Hyun-seung rimane interdetto e si comporta come Yoon-jung gli dice di fare, ovvero stare zitto e obbedire alle sue richieste; quando la parte hot della telefonata termina i due scoprono l’errore di lei e dopo un iniziale imbarazzo e qualche insulto poco velato, i due iniziano a conversare sulle loro due relazioni amorose come se fossero due amici di vecchia data davanti ad una bottiglia di soju. La loro prima chiacchierata telefonica ha avuto un effetto quasi calmante per i due, così salvano i numeri di telefono l’uno dell’altra e diventano confidenti, senza realmente conoscersi. Ogni volta che lei ha bisogno di sfogarsi, a causa del fidanzato che non vuole sposarla e che non vuole neanche fare l’amore con lei (scoprirete più avanti del perchè e lo maledirete!), prende il cellulare e chiama Hyun-seung; ogni volta che lui si sente annoiato o solo, pensando alla sua ex fidanzata, telefona a Yoon-jung e si sente meglio. La loro amicizia resta segreta, ma a poco a poco quell’amicizia comincia a mutare e i due, in un momento di debolezza, decidono di incontrarsi e quando si incontrano… beh, non posso svelare cosa succede. Posso solo assicurarvi che la scena sarà molto hot, ma anche estremamente dolce.
Da qui in poi non non voglio dirvi come andrà avanti perchè è una commedia romantica tutta da scoprire… Avendo come tema centrale il sesso, però, consiglio la visione a chi è maggiorenne o abbastanza matura, perchè - per essere un k-movie - è abbastanza esplicito, nonostante non cada mai nel volgare, anzi io l’ho trovato molto romantico.
 Ho adorato all’ennesima potenza l’affascinante Ji Sung (il quale ormai ha spodestato Lee MinHo ed è arrivato al primo posto delle mie crush made in South Korea) in quanto ha interpretato Hyun-seung in maniera molto sexy e dolce; mi è davvero piaciuta anche Kim Ah-joong che ha prestato volto e fisico alla nostra protagonista femminile. Ho trovato la chimica tra i due molto convincente, ed ovviamente avrei voluto essere al posto di lei il più delle volte! *w* Una cosa che ho amato è stata anche la colonna sonora - quasi tutti i k-drama hanno delle OST che ti fanno andare in fissa - con una canzone cantata direttamente dal nostro bravo e bello, bello e bravo, Ji Sung dal titolo “Show me your panty”. La storia di snoda molto velocemente e non è assolutamente banale, i nostri due protagonisti - non spoilero nulla se vi dico che - inizieranno a provare dei forti sentimenti l’uno per l’altra (nonostante il ragazzo di Yoon-jung si decida a fare il grande passo e la ex ragazza di Hyun-seung cicci fuori come il prezzemolo!) con cui vorranno combattere solo per paura di aver trovato il vero amore per merito di uno strano ed imbarazzante sesso telefonico. 
Una commedia romantica, oserei dire pepata, che vi farà battere il cuore come se fosse una commedia alla melassa: proprio una film romantico come quelli che piacciono a me! Date una possibilità a questo film perchè alla fine della visione anche voi vorrete mostrare le vostre “panty” a Ji Sung! 


*** Gina ***