Recensioni

mercoledì 4 marzo 2015

Recensione: "Millennio di fuoco. Seija" di Cecilia Randall

Miei cari lettori, 
sono qui oggi per parlarvi di un romanzo straordinario che ho desiderato per tanto tempo leggere, ma non so come mai rimandavo sempre. Poi un'amica mi ha praticamente costretta ad iniziarlo, qualunque altra cosa stessi leggendo, e così, nonostante le altre letture, ho iniziato anche "Millennio di fuoco. Seija" di Cecilia Randall. L'autrice non mi è nuova, perché avevo già letto diversi anni fa "Hyperversum", un romanzo fantasy per ragazzi, edito Giunti, e l'avevo trovato fantastico. Sicuramente ciò che rende tanto appassionanti i romanzi della Randall è la qualità della sua scrittura, lo stile meravigliosamente accurato e ricco di dettagli con cui incanta il lettore.
E, ancora una volta, la Randall incanta, con una storia epica, che parla di guerra e d'amore.

Millennio di fuoco. Seija
di Cecilia Randall


Serie: Millennio di fuoco #1
Prezzo: 9,90 euro
Pagine: 420
Genere: fantasy
Editore: Mondadori (collana Chrysalide)

Baviera 1999 d.C. Mille anni sono trascorsi da quando il demoniaco popolo vaivar è apparso in Europa, muovendo dalle lande desolate oltre il Volga per reclamare il possesso delle terre abitate dagli umani e cambiare la Storia per sempre. Da allora una guerra infinita strazia il continente ormai condannato a un eterno medioevo, in cui i regni nati dalle ceneri dell'antico Sacro Impero sopravvivono a fatica tra alleanze precarie, rovesciamenti di fronte ed epidemie. I vaivar avanzano con armate di creature innaturali e spaventose, i manvar: la loro marcia procede inesorabile e sono giunti ormai nel cuore della Baviera. Ed è qui che troviamo Seija, giovane coraggiosa e tenace, l'erede di un'antica stirpe di guerrieri pagani, cacciati dalle terre di Kaleva proprio in seguito all'invasione dei vaivar. Adesso il suo popolo, decimato e nomade, sopravvive offrendo ai cristiani la propria abilità militare in cambio di cibo e di un luogo sicuro in cui piantare le tende. Seija è pronta alla lotta contro l'esercito vaivar comandato dal più grande nemico degli umani: Raivo, il Traditore dalla Mano Insanguinata, stratega temibile, condottiero spietato e unico uomo a essersi venduto anima e corpo ad Ananta, l'immortale regina dei vaivar, per farsi trasformare in un demone plurisecolare e sterminare quella che una volta era la sua specie. Ma quando Seija è costretta ad affrontare il Traditore nel pieno della battaglia, il fantasma di un antico segreto cambia per sempre il suo destino. Perché il condottiero nemico prima esita e poi scatena contro di lei una caccia senza quartiere? Perché ne è così ossessionato da trascurare persino gli obiettivi militari, pur di catturarla? Cosa è accaduto davvero tre secoli fa alla Torre della Strage, il maniero del Traditore, nel giorno in cui Raivo ha rinunciato alla sua umanità?


<<Sotto le mura la terra era rossa e nera, di cadaveri e di demoni. I nemici portavano gli stendardi con la Torre della Strage, simbolo del loro maledetto padrone. Lui stava per vincere.
 Ancora una volta.>>

Dopo diversi romance, ecco che mi concedo un gran bel fantasy! Ho iniziato Millennio di fuoco con la speranza di leggere qualcosa di originale e  coinvolgente (e anche perché mi era stato straconsigliato) e, devo dire, che è stata una speranza ben riposta. La Randall è davvero un'autrice eccezionale, una di quelle capaci di creare storie e personaggi incredibili. Con questa nuova saga si è guadagnata la mia devozione infinita. Questo romanzo, oltre ad avere una cover bellissima - di quelle che non riesci a smettere di guardare - ha anche una trama molto particolare, perché si tratta di un fantasy storico, in cui l'autrice mescola insieme personaggi umani cristiani o pagani ed esseri demoniaci dalle fattezze antropomorfe, alle prese con una guerra che dura da secoli. Il popolo demoniaco vaivar procede con una conquista spasmodica del territorio degli umani, portando avanti una guerra senza fine, in cui non si fanno prigionieri. Seija è la sorella del capoclan di un popolo nomade di guerrieri pagani, i saahavi, e affianca il fratello nell'impresa di tener testa all'avanzata dei vaivar e dei manvar, esseri umani trasformati da un morso dei vaivar e subordinati a loro. La schiera dei nemici è capeggiata dal Traditore, un manvar invincibile e temerario che da quasi trecento anni semina terrore e morte, un condottiero che ha venduto l'anima alla regina vaivar Ananta, la quale lo ha trasformato in un essere spietato e senza scrupoli, la Mano Insanguinata, colui che ha tradito il suo popolo per diventare un essere mostruoso e immortale. Ma sarà proprio durante uno scontro con i saahavi che il Traditore subirà una terribile sconfitta, per mano di Seija, quella formidabile guerriera dal volto tremendamente familiare. E questa piccola distrazione gli costerà parecchio... Chi è Seija? Perché il Traditore ne diventa improvvisamente ossessionato? ("Sei la mia seconda occasione oppure la mia nemesi?") Questo il mistero che ci terrà col fiato sospeso per gran parte romanzo, che porterà il lettore a divorarlo, alla ricerca delle risposte che brama. E l'autrice, molto abilmente, saprà tenere il lettore sul filo del rasoio, concedendole a piccole dosi. Le risposte sono nel passato doloroso di Raivo, nella storia del suo perduto amore e di un tradimento inaspettato, un tradimento capace di trasformare un uomo d'onore e coraggioso, in un essere vendicativo e malvagio.
La storia che ci racconta la Randall è assolutamente fantastica, fatta di descrizioni minuziose e novità assolute nel campo del genere fantasy, ed è per questo motivo che l'ho adorata tanto. Ogni volta che m'imbatto in qualcosa di tanto originale me ne innamoro immediatamente e innamorarsi di questa storia è stato fin troppo facile. C'è tutto ciò che dovrebbe esserci in un fantasy che si rispetti e io che amo da impazzire il genere ho proprio trovato pane per i miei denti.
Una guerra feroce e imprevedibile, tanti colpi di scena, personaggi caratterizzati meravigliosamente, un amore che ha il sapore della passione, ma anche della vendetta e del sangue, uno stile curato e raffinato, che è proprio solo dei grandi scrittori. Credo di aver adorato ogni cosa di questo romanzo, a partire dalla protagonista, Seija, l'Eroina di Etten, colei che ha sconfitto la Mano Insanguinata, una giovane guerriera che affronta ogni sfida con coraggio, che combatte come un uomo e che ci tiene a ricevere lo stesso rispetto dovuto agli uomini. Un personaggio capace di mostrare sprezzo del pericolo, ma anche cautela e intelligenza ("Se non ci fosse paura, non ci sarebbe coraggio, solo incoscienza"). Seija è forte e determinata, è micidiale, è straordinaria. Riesce a farsi ben volere da tutti, per la sua indole fiera, il suo senso dell'onore e il suo cuore generoso. E, nonostante il suo spirito guerresco, Seija è, in fondo, anche una donna, con l'istinto di una donna, con le emozioni di una donna. Emozioni che risveglierà in lei quel demone raccapricciante, senza umanità, che lei desidera sconfiggere, quell'essere il cui sguardo riesce a scrutarle fin dentro l'anima...

<<"Il mio nome è Raivo" Un sussurro basso attraversò la massa scomposta di quei capelli scuri.
"Cosa?" Seija s'irrigidì.
Il Traditore rialzò lo sguardo ipnotico su di lei. "Il mio nome" scandì "è Raivo. E tu presto lo ricorderai, perché sei mia."
Seija si sentì precipitare nell'abisso di quegli occhi. Come se i pensieri le fuggissero via dalla testa e lei non sapesse più cosa fare. Si rese conto di essersi avvicinata troppo a lui, contro ogni prudenza o buon senso, contro ogni intenzione: una falena attirata dal fuoco. Non fu abbastanza veloce o il manvar lo fu più di lei quando si risollevò sulle ginocchia. Seija non riuscì nemmeno a emettere un gemito, perché si trovò la bocca del Traditore sulla sua.>>

Raivo. Penso che si potrebbe scrivere fino a domani di quest'altro meraviglioso e complesso personaggio, che ha saputo turbarmi e, allo stesso tempo, sorprendermi. E' un essere spietato fino al midollo, crudele e perverso. Ma l'autrice ha in serbo per il lettore tutta una serie di "retroscena" che ci permetteranno di conoscerlo un po' più a fondo e, senza dubbio, di amarlo. Perché Raivo è vittima di un tradimento, ma anche di un dolore talmente insopportabile, da costringerlo a fare la scelta più sbagliata al mondo, volgere tutto il resto della sua esistenza alla vendetta. Lui ha perso tutto e proprio quando ormai contemplava una vita vuota e penosa, ecco che il destino gli gioca lo scherzo più crudele di tutti. E, a quel punto, avrà un nuovo obiettivo davanti a sé: lei.
Stratega di grande talento, condottiero impareggiabile, combattente abile e feroce, Raivo darà prova di tutte le sue virtù in campo di battaglia, ma soltanto Seija riuscirà a creare una crepa nella sua immensa e disumana imperturbabilità. Solo lei sarà in grado di sconvolgere, in parte, i suoi intenti e fare emergere un lato che lui stesso stenta a riconoscere. Seija potrebbe essere la sua rovina, ma Raivo non vuole questo. Lui vuole lei, la vuole a tutti i costi, lei rappresenta quella parte della sua vita che gli dà il tormento, rappresenta il suo passato - o è solo il fantasma di quel passato? - rappresenta ciò che non è più e non sarà mai. La sua ossessione lo porterà a darle una caccia spietata, a lottare per tenerla lontana da chiunque voglia farle del male o portargliela via. E sarà in questa sua ossessione e nei gesti che ne scaturiranno che vedremo piccoli spiragli di umanità fare capolino dalla sua corazza dura, fredda e spietata. Un demone votato al male da circa trecento anni che solo una penna magistrale come quella della Randall poteva rendere tanto affascinante. Gli ha dato spessore, credibilità e una presenza potente e accattivante, capace di catturare l'attenzione e di sedurre il lettore. Vi confesso che ho avuto sin da subito un debole per Raivo, del resto l'autrice ce lo presenta proprio bene...

<<Di colpo trovò davanti a sé il vuoto. Dimenticò persino di respirare. Le sembrò che il mondo fosse scomparso all'improvviso: il campo di battaglia, i corpi, le grida, l'odore di sangue, il fango... tutto scomparso.
Tranne lui.
Il Traditore era di fronte a lei. Nero. Possente. Una quercia secolare in un prato di gramigna.>>

Millennio di fuoco è sicuramente uno dei migliori fantasy italiani mai scritti, in cui non c'è nulla di scontato, ma tanta buona novità e scene e personaggi memorabili. La narrazione non annoia mai, è sempre così ricca e dettagliata da risultare appassionante anche durante le descrizioni delle battaglie. I personaggi restano tutti impressi, dai due protagonisti principali alla piccola Brinne, veggente amica di di Seija, al fratello Ari, capoclan dei Saahavi, alla subdola Ananta, alle Neihme, creature mute e seducenti dai molti doni. Alla fine del romanzo viene anche fornito un glossario per conoscere con esattezza le varie creature e una breve cronologia per avere più chiara la storia narrata. Insomma, la Randall ha pensato proprio a tutto. Sono davvero contenta di aver fatto questa lettura, che mi ha caricata di entusiasmo. Provo sempre una grande soddisfazione nello scoprire autori italiani capaci di dare vita a dei fantasy tanto belli. Adesso non vedo l'ora di leggere Millennio di fuoco. Raivo, il secondo volume di questa duologia, e concludere il viaggio epico iniziato. Questo libro si è concluso in una maniera che mi ha fatta urlare e devo assolutamente scoprire cosa succederà dopo. Raivo riuscirà a riprendersi Seija? E che ne sarà di lei, alle prese con dei doveri imprescindibili verso un principe ambizioso e il tentativo di continuare a tenere Raivo il più lontano possibile? Mi aspetto molte più scene romantiche nel seguito, perché qui la parte romance è stata un po' surclassata da scene di combattimenti e strategie militari, mentre io voglio molto più Seija&Raivo!! *_* Le avrò? Vedremo...
L'avventura continua... Per fortuna! :)


Voto: 4,5 tazzine! Un fantasy con tutte le carte in regola per ammaliare il lettore!

A presto!
xoxo





1 commento:

  1. Confermo! E il secondo libro è ancora migliore! Splendida lettura!

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