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giovedì 18 aprile 2013

Recensione in anteprima: "La città di sabbia" di Laini Taylor


Buongiorno amici!
E' arrivato il giorno in cui finalmente vi parlo di un romanzo terminato qualche giorno fa e che mi ha lasciato con un vuoto dentro... Terminarlo è stato come perdere qualcosa di caro a cui mi ero particolarmente affezionata. Ma leggerlo è stata l'esperienza più bella del mondo e sono certa che, chi ha amato il primo libro di Laini Taylor, troverà magnifico anche questo suo secondo capolavoro...

La città di sabbia
di Laini Taylor


Titolo originale: Days of Blood and Starlight
Serie: Daughter of Smoke and Bone #2
Prezzo: 16,60 euro
Pagine: 400 ca.
Editore: Fazi (collana Lain)
Data di pubblicazione: 25 Aprile 2013

Oltre i confini della Terra, in un luogo effimero e invisibile, due giovani creature, un guerriero serafino e una chimera si sono incontrati e tra di loro è nato un amore impossibile. Le loro due razze infatti, nemiche da secoli, sono in guerra, e tentano di distruggersi a vicenda in una spirale di vendette e sacrifici. I due ragazzi però hanno un sogno, portare la pace e la serenità tra i loro due popoli e vivere il loro amore senza l’ombra del pericolo e della segretezza. Ma il destino non sarà misericordioso per questi due amanti sfortunati, che verranno scoperti e condannati a morte. Akiva riuscirà a fuggire e mettersi in salvo, mentre Karou verrà giustiziata, ma grazie al suo padre adottivo, un resuscitatore, la sua anima verrà trasmigrata in un corpo umano. Ma Karou non potrà per sempre nascondersi dalla sua vera identità e quando scoprirà tutto sul suo passato sarà anche il momento di ritrovare Akiva e continuare ciò che avevano iniziato insieme. Riusciranno a costruire un dialogo di pace tra i due nemici e scongiurare un conflitto che potrebbe distruggere le loro vite e il loro mondo?

E' straordinario come la penna di un'autrice possa evocare talmente tante emozioni in un lettore. Non so se la Taylor sia consapevole dell'effetto che fanno i suoi romanzi - immagino che sia stata ampiamente messa al corrente - ma, leggendo  La città di sabbia, ho notato di riuscire a provare esattamente le stesse, identiche sensazioni provate leggendo La chimera di Praga. Allora, ricordo, rimasi talmente sorpresa dal romanzo e dalla mia reazione che per un anno intero non feci che parlarne e consigliarlo e urlare al mondo intero quanto quel romanzo mi avesse fatta innamorare. Credevo che col tempo si sarebbe spezzato qualcosa dell'originaria magia provata nel leggere il mondo creato dall'autrice o che, come spesso accade, il seguito non sarebbe stato all'altezza del primo libro, che avevo tanto visceralmente adorato. E, invece - fortunatamente -  Laini Taylor è sempre la superlativa scrittrice che con le sue parole sa trasmettere l'inimmaginabile e trasportarti in una realtà fantastica dalla quale non vorresti mai uscire...

Ringrazio la gentile Giulia di Fazi Editore che mi ha permesso di leggere in anteprima La città di sabbia, inviandomi il pdf dell'opera. Ovviamente, nonostante avessi un milione di altre letture davanti, ho dato la precedenza a questa perché incapace di resistere... E così, tra un impegno e l'altro, sono riuscita a ritagliarmi dei meravigliosi momenti di relax, coccolata dallo splendore di una lettura affascinate, poetica ed entusiasmante quanto poche. 
Chi ha letto La chimera di Praga, sa quale sia il mondo di Karou. Un mondo fatto di Angeli e Chimere, un mondo fatto di spietati soldati e bestie... (leggi la recensione de La chimera di Praga, QUI). L'autrice rimescola queste due razze leggendarie, creandone un mito nuovo e originale, schierandole l'una contro l'altra, in una guerra terrificante e violenta
Karou era una chimera di nome Madrigal, ma il suo amore travolgente per uno dei nemici, l'Angelo dagli occhi di fuoco Akiva, l'ha portata alla morte, uccisa dai suoi simili per quel tradimento. Ma la pietà del suo amico resuscitatore Sulphurus, ha fatto sì che la sua anima potesse sopravvivere e, in un corpo nuovo, tentare di continuare l'opera iniziata tempo addietro. Un sogno, più che altro. Un desiderio in comune con Akiva. Quello di cambiare il mondo...  di renderlo migliore. Sulpurus la chiama Kaoru, Speranza, e affida a lei tutto il suo sapere, affinché quel sogno possa diventare, un giorno, realtà.

<<Tanto tempo fa, un angelo e un diavolo si innamorarono e osarono immaginare un nuovo modo di vivere, senza massacri, gole squarciate e roghi per i caduti, senza ritornati o eserciti bastardi o bambini strappati dalle braccia delle loro madri per fare il giro sulla ruota dell'uccidere e morire.
Un tempo, gli amanti giacquero abbracciati nel tempio segreto della luna e sognarono un mondo che era come uno scrigno di gioielli senza gioielli: un paradiso che attendeva di essere scoperto e riempito con la loro felicità.>>

La Chimera di Praga terminava con la rivelazione a Karou di tutto il suo passato. Lei che per anni è cresciuta senza sapere nulla di sé, lei che ha combattuto con un Angelo e se ne è innamorata, lei che credeva di essere soltanto una semplice umana, invece era molto di più... ATTENZIONE: SPOILER PER CHI NON HA LETTO LA CHIMERA DI PRAGA!
Karou è una Chimera e il suo amore per il nemico ha portato alla distruzione della sua razza. Quell'amore tanto dolce e apparentemente puro, non era che un amore maledetto. Pericoloso. Amare Akiva è stata la cosa più bella ma anche la più terribile che potesse fare. Ecco perché decide di fuggire via da lui, quando scopre che quello splendido Angelo, lo stesso con cui progettava di cambiare il mondo, ha fatto strage della sua gente, ha ucciso la sua famiglia. Ha ucciso Sulphurus. E' un peso troppo grande da sostenere, la sofferenza è troppa, il distacco necessario.
Si apre così La città di sabbia, con Akiva e Karou non più insieme, ma separati. I loro due mondi sono in guerra, ognuno di loro ignora se l'altro sia ancora vivo... E' una condizione straziante per i due protagonisti, malinconica per il lettore. Dopo aver letto del loro meraviglioso amore nel primo libro, adesso deve assistere del loro disprezzo. Soprattutto quello di Karou, che non riesce ad accettare l'idea che Akiva l'abbia privata di ciò che aveva di più caro al mondo. Nel tentativo di porre rimedio ai suoi errori, Karou si alleerà con Thiago, il capo delle chimere, colui che l'aveva fatta uccidere per il suo tradimento, colui che voleva fare di lei la sua sposa. E' un'alleanza indispensabile - insopportabile - poiché lei è l'unica risorsa per la sopravvivenza della razza chimerica. Lei ha gli stessi poteri di Sulphurus, è un  Resuscitatore. Lei è in grado di ridare un corpo alle anime dei soldati morti in battaglia. Nel frattempo, Akiva si strugge nel rimorso, affrontando i suoi fantasmi e cercando complicità nelle uniche creature che possono dargliene, i suoi fratelli Illegittimi.

E mentre la guerra imperversa, mietendo vittime in entrambe le fazioni, i due protagonisti devono cercare di restare vivi, uniche speranze di pace in tutto quell'orrore...

E' una storia unica, quella che racconta l'autrice. Abbiamo imparato a conoscere Angeli e Chimere, così come li ha creati lei e li abbiamo amati. L'originalità della trama ha aperto le porte delle nostra anime sopite dietro storie spesso troppo simili tra loro. Qui, invece, c'è un mondo assolutamente diverso... Un mondo che rapisce, catturando dalla prima all'ultima pagina. Un mondo nuovo, difficile da dimenticare.
Le ambientazioni sono la vera perla del romanzo. Dallo scenario praghese del primo libro, seguito dai mercati chiassosi di Marrakech,  ci spostiamo in una città desertica ai confini col Sahara, in un castello fatto di sabbia e abitato da tutti i Ritornati, le chimere resuscitate da Karou. Si innalza il livello della narrazione, come se l'autrice volesse donare sempre di più al suo pubblico (anche se già pienamente soddisfatto), garantendo un secondo capitolo ricco di colpi di scena e punti di vista differenti e intriganti, piccole finestre nell'indagine di un mondo tanto particolareggiato e raffinato. Sono grata all'autrice per non aver deluso le mie aspettative, per averle ampiamente soddisfatte e per farmi credere, con assoluta certezza, che sarà ancora così con il seguito. Perché Laini Taylor è una garanzia e su questo non ci piove.
I suoi personaggi sono ancora più intensi in questo secondo capitolo, venati di sfumature inaspettate. E, se erano belli e speciali con il loro ardore e  il loro sogno da far trionfare, lo sono ancora, adesso, nonostante tutto il male e la negatività che li circondano, nonostante la guerra li voglia separare, nonostante abbiamo contro tutto e tutti. Sono belli nella loro suggestiva sofferenza, nelle loro romantiche rievocazioni, nella loro irriducibile consapevolezza di amarsi ancora ma di non poter stare insieme...

<<Per quanto tempo avesse vagato fra le rovine non avrebbe saputo dirlo. Era sotto shock. I ricordi erano all'opera  dentro di lei. La sua vita come Madrigal si stava intrecciando al suo essere Karou, ed era carica di morte, di perdita, e al centro del suo stordito dolore c'era la consapevolezza che era stata lei a renderlo possibile. Aveva amato il nemico e lo aveva salvato. Lo aveva liberato.
E lui aveva compiuto questo.
Amara, amara, quella devastazione degli angeli.>>

 ... Nella certezza di essere gli unici a poter cambiare le sorti dei loro popoli. Karou e Akiva confermano la loro straordinarietà anche immersi in uno scenario di guerra. Una chimera forte e coraggiosa - "sacerdotessa di un castello di sabbia in una terra di polvere e luce di stelle" - fedele fino in fondo alla sua missione, afflitta da una realtà amara e difficile da sopportare. Un soldato pentito, tormentato e mosso a pietà per i più fragili dei suoi nemici, disgustato dalla guerra che è costretto a combattere e deciso a trovare una soluzione, per non uccidere più. Per non fare più male di quanto ne ha già fatto. Per sperare di poter recuperare quell'antico sogno andato perduto...

<<La pietà genera la pietà, come il massacro genera il massacro. Non possiamo aspettarci che il mondo sia migliore di come lo creiamo.>>

 Ma ciò che mi ha esaltata di più in tutto il romanzo, e non posso non ammetterlo apertamente, è quanto abbiano conseguito a renderlo sorprendente anche tutti gli altri personaggi! Non ce n'è uno che l'autrice non abbia tracciato con maestria, dai più buoni ai cattivissimi, rendendoli parti essenziali di una storia che senza di loro non sarebbe stata la stessa. Sybilis e Ziri, chimere dal cuore tenero. Thiago, condottiero sinistro e malvagio. Zuzana e Mik, umani coraggiosi e divertenti che, con la loro storia d'amore e le loro personalità, rappresentano un piccolo appiglio reale dentro un mondo fantastico. E poi, ancora, l'inquietante Jael e gli inarrestabili Hazael e Liraz... Non potete neanche immaginare quanto tutti loro abbiano dato al romanzo! Ognuno, in piccola parte, ne rappresenta un pezzo della sua anima.

Una storia tragica e romantica allo stesso tempo, epica e profonda, che parla d'amore, odio, speranza e remissione,  di un destino avverso e di una maledizione a cui porre fine. Personaggi che sentirete entrarvi dentro come spine e ai quali vi legherete, luoghi incantevoli che ritroverete nei vostri sogni, battaglie implacabili che vi strapperanno il cuore... Tutto questo in un unico, sensazionale romanzo. Vi pare possibile?
Passato, presente e futuro di due razze nemiche che si fondono in un'implacabile danza... fatta di emozioni, di bellissime e indimenticabili pagine di pura poesia, avventura e magiche realtà.

DAVVERO IMPERDIBILE!
Si merita il massimo dei voti e anche di più, La città di Sabbia. Non vedo l'ora arrivi il 25, per poterlo acquistare e rileggere un altro miliardo di volte... *_*



2 commenti:

  1. Oddioooooo.. lo vogliooooooooo!!non posso più aspettare!!!!!!
    Bellissima recensione, delle belle parole!!
    Hai proprio ragione, l'autrice è una garanzia, non ci delude mai!!!

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  2. io invece ho deciso di aspettare l'uscita in cartaceo per potermelo gustare e vivere nella maniera migliore! ho amato la chimera di Praga, una lettura inaspettata, ed ora no vedo l'ora di conoscere le sorti di Kaouru e Akiva!

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