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giovedì 17 gennaio 2013

Recensione: "Il sostituto" di Brenna Yovanoff

Quando ho iniziato a leggere "Il sostituto", non sapevo esattamente di cosa parlasse. Non avevo letto molte recensioni, ma sapevo solo che era arrivato il momento di scoprire quale marcio si nascondesse sotto Gentry... Una cover accattivante, di sicuro impatto, diversa da tutte quelle degli young adult in circolazione. E poi, la firma di Brenna Yovanoff, un'autrice "dark" molto apprezzata all'estero, mi ha fatto finalmente decidere che era giunto il momento di leggere questo libro...

Il sostituto
di Brenna Yovanoff

Titolo originale: The Replacement
Prezzo ebook: 4,99 euro
Prezzo cartaceo: 12,90 euro
Pagine: 288
Editore: Asengard


Malcolm Doyle vive a Gentry, una cittadina della provincia americana. Ma il mondo da cui proviene è un mondo fatto di tunnel e acque buie e profonde, un mondo di esseri spaventosi comandati da una crudele principessa. Malcolm è un sostituto, un essere lasciato nella culla di un bambino rapito sedici anni prima. Allergico al ferro e al terreno consacrato, Malcolm sta lentamente morendo a contatto con il mondo umano. Farebbe qualsiasi cosa per vivere come una persona normale ma, quando la sorella di una sua amica viene rapita e portata sottoterra, è costretto a tornare nel mondo da cui proviene, scoprendo molto del suo passato ed entrando in contatto con un mondo tanto inquietante quanto particolare.

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A Gentry accadono cose strane.
Dietro l'apparente normalità di una tranquilla cittadina, dove sembra andare tutto sempre per il verso giusto, dove raramente accadono tragedie o eventi catastrofici, si nascondono delle oscure verità. Ma la gente di Gentry non è disposta ad ammetterlo. Tutti sanno, nessuno ne parla. 
Una piccola città, apparentemente perfetta, non è altro che un luogo "spaventoso", in cui spariscono dei bambini per essere sostituiti da altri.
Ma perchè?
E perché nessuno fa niente per cambiare le cose?

Una domanda logorante che vi trascinerà fino all'ultima pagina, alla ricerca di una risposta. Un mistero che vi terrà incollati al libro, incapaci di distogliere lo sguardo. Vale la pena leggere Il sostituto solo per constatare quanto ingegnosa e originale possa essere la mente umana, soprattutto quella di Brenna Yovanoff, che ha creato un mondo oscuro, dannatamente inquietante e particolareggiato, dal quale vorreste allontanarvi di corsa, ma allo stesso tempo restarci avvinghiati.

Malcom  Doyle - Mackie - è un changeling, un sostituto. Anche lui, come qualcun altro, ha preso il posto nella culla di un bambino in una famiglia di Gentry. Non sa perché e non ricorda nulla. Sa solo di essere diverso, di essere un mostro. Teme il ferro, non può calpestare il suolo consacrato (paradossale per il figlio di un pastore), non sopporta l'odore del sangue. Non è particolarmente attraente... è strano sotto ogni aspetto. Si sente inadatto, perennemente insicuro. Eppure ha degli amici che gli vogliono bene, una famiglia che fa di tutto per trattarlo come un ragazzo normale, una sorella che lo ama profondamente e lo protegge in qualunque circostanza. E forse è stato proprio questo amore a renderlo un "miracolo vivente", a farlo sopravvivere tanto a lungo in un luogo che non gli appartiene, che non è quello dal quale realmente proviene...

Oh, l'enigma di Gentry! Non potete capire quanto mi abbia intrigata questa storia. La sua trama cupa e conturbante, così singolare e nuova rispetto a quelle che sono abituata a leggere, è riuscita davvero a sorprendermi! Non lascerebbe indifferente nessun lettore...

Mackie vorrebbe conoscere la verità. La verità su se stesso e su ciò che accade a Gentry. Ma sarà difficile combattere con la parte riservata e schiva di sè, quella che lo porta a starsene sempre in disparte, a non lasciarsi mai coinvolgere da nessun avvenimento, a non attirare l'attenzione, per non palesare la sua diversità. Vive immerso nella paura e nella solitudine, non riesce ad integrarsi a dovere, eppure non appena si presenterà l'occasione, anche un personaggio così cauto e solitario riuscirà ad emergere e a dimostrare del valore. Devo ammettere che per gran parte del romanzo ho pensato seriamente che l'autrice mi stesse prendendo in giro. Trovavo assurdo che il protagonista fosse tanto monotono e privo di iniziativa, anche quando intorno a lui si presentavano situazioni difficilmente ignorabili. 
Tate è stata la luce di un faro in una notte buia! La compagna di classe di Mackie, che ha perso la sorellina, ma che è convinta che non fosse lei la bambina che ha visto seppellire, riuscirà a dare al ragazzo la spinta giusta per agire, un appiglio al quale aggrapparsi, seppur minimo, per indagare il profondo mistero di Gentry. E di se stesso.

La ricerca lo condurrà in un luogo nascosto, un mondo sotterraneo, popolato da creature mostruose e raccapriccianti, un mondo governato da una principessa bambina, tenera e spaventosa, che rivelerà a Mackie molto sul suo passato. Scoprirà che quello è il suo mondo, un mondo che lo reclama con forza, l'unico in cui può vivere, evitando di spegnersi lentamente, ogni giorno. Quello è il posto in cui dovrebbe stare, perché da esso proviene.  Ma accettare una simile verità significherebbe dover rinunciare a quel poco di normalità e "umanità" che vive in superficie, grazie a chi un mostro non lo ha mai considerato. Significherebbe ammettere, senza indugi, di esserlo e la cosa lo terrorizza parecchio.
E' interessante osservare l'evoluzione di questo personaggio che da mediocre, diviene addirittura un eroe, mostrando spirito di sacrificio, coraggio e una propensione ai delicati sentimenti dell'amore e del legame famigliare. Mackie è un dolce, strano, adorabile personaggio che incarna un ruolo molto comune tra gli adolescenti di ogni generazione. Un disadattato alla ricerca della propria identità. E sebbene in questo romanzo la metafora sia fornita da una storia di magia e riti antichissimi come leggende, lo spunto riflessivo emerge forte e chiaro: c'è bellezza anche in ciò che è brutto... L'amore renderà bello tutto ciò su cui poserà lo sguardo...

Il sostituto è una fiaba dark per giovani e meno giovani. La tenebrosa corte fatata è un po' il lato oscuro che c'è in tutti noi. Una storia incredibile, un vortice di situazioni agghiaccianti, che vi terranno svegli la notte. Il talento della Yovanoff vi stupirà e, sebbene non a tutte le domande troverete risposte, amerete questo libro, magnetico quanto la sua splendida cover!
A proposito, volete sapere il perchè di quelle forbici e quel coltellaccio appesi sulla culla? Non vi resta che leggerlo per scoprirlo... Sono sicura intriga tanto anche voi:P

My Favorite Quotes

<<E sì, io ero ovvio. A conti fatti ero strano e innaturale, e quel gioco poteva durare solo fino a quando gli altri avessero scelto di non vedere. Prendendo tutti i ragazzi della scuola e mettendoli in fila sarebbe stato chiaro che ero io quello fuori posto. Ero il male>>.

<<Io provenivo da quel luogo. Avrei potuto vivere una vita orrenda in un mondo di tunnel e acque buie e tetre e di ragazze morte, con una piccola principessa che si prendeva cura di noi. Sarebbe stato il mio mondo. Invece ero solo un estraneo in una casa strana, con troppe luci puntate addosso. Anche quello era un prezzo>>.

<<C'era un mondo enorme sotto di noi, pieno di persone orrende, selvagge e meravigliose. La linea che divideva i due mondi era sottile, quasi inesistente, ed entrambi andavano avanti grazie a sangue, paura, morte, gioia e musica>>.

Voto: 8/10

Questa recensione partecipa alla "Hogwarts Reading Challenge" sul blog "Reading is Believing".
Fa parte della casa "Grifondoro".








7 commenti:

  1. cavolo..la tua recensione mi ha fatto venire una voglia matta di leggerlo subito,sto rimandando da troppo tempo! solo che devo tener fede alla sorte (ho scelto la prossima lettura a estrazione) e leggere after! poi credo che mi butterò su questo!!!!

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    1. ahahhahah, procedi a sorte? troppa indecisione vero? ci sono un mucchio di meravigliosi romanzi da leggere... ti capisco bene! Cmq poi leggilo, a me è davvero piaciuto;)

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  2. E' da troppo tempo che lo devo leggere cavoloooo y______y *semina una valle di lacrime e dispiacere*

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    1. Mi sa che anche per te è arrivato il momento di leggerlo... Non te ne pentirai, io l'ho trovato intrigante e profondo..

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    2. È il tempo a mancarmi y__y

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  3. Quando era uscito il libro non gli avevo preso per niente in considerazione ma la tua più che entusiasta recensione mi sta facendo ricredere. Mi sa che dovrò rimediare al più presto alla grave mancanza di non averlo ancora letto!

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    1. Guarda è molto avvicente, sicuramente lo leggeresti in un baleno... c'è tanto tanto ma tanto mistero da scoprire tra le pagine di questo libro! non ti annoierà di sicuro..

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