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venerdì 14 settembre 2012

Recensione: TRI. Capitolo secondo: il legame di Lorena Laurenti


"TRI. Capitolo primo: la profezia" di Lorena Laurenti, autrice esordiente, mi aveva conquistata (potete leggere QUI la recensione e QUI l'intervista all'autrice). Il mondo di Ebdor e i suoi protagonisti erano stati per me una piacevole scoperta, regalandomi momenti di tenerezza, avventura ed incredibile novità.
Il secondo capitolo della trilogia, purtroppo, vira leggermente verso altri orizzonti, ma resta comunque una lettura molto piacevole. Per chi non avesse ancora letto nulla della Laurenti, vi consiglio di rimediare, altrimenti leggete il mio pensiero a riguardo...

TRI. Capitolo secondo: il legame
di Lorena Laurenti


Prezzo: 3,02 euro
Pagine: 409
Acquistato su: Amazon in ebook

La fine era solo l'inizio.
TRI è stato bruciato con il fuoco sacro, Dagon è stato sconfitto, i suoi alleati imprigionati, ma, nonostante la vittoria, molti quesiti restano sospesi. Perché il simbolo del Sovrano è apparso sulla fronte di Saira? Chi vuole uccidere i guerrieri della profezia? Potranno ancora salvare Aron?
Nuovi personaggi, nuove terre da scoprire, nuovi sentimenti...
... la guerra è appena iniziata.

Bentornati su Ebdor, un mondo fantastico che riserva solo sorprese! Ebbene sì, mentalmente è questo che annuncerei a chi volesse cimentarsi nella lettura del secondo romanzo dell'esordiente Lorena Laurenti, la quale non sembra voler rendere le cose troppo scontate e ci regala un nuovo capitolo, un po' diverso dal primo. Per chi si fosse affezionato a qualche personaggio in particolare (lo ammetto: io a Shu), qui dovrà rivedere le proprie simpatie, perché molti rapporti verranno stravolti, molte prosepttive e molti personaggi!

Cercando di evitare spoiler riguardo la fine del primo libro, comincio col dirvi che Saira si ritrova ancora una volta su Ebdor, con una missione tutta nuova da compiere: ritrovare i suoi amici e capire cosa significhi il simbolo che le è comparso sulla fronte dopo aver distrutto la profezia. Shu, che inizialmente parte insieme a lei, sparisce nel nulla, non prima  di aver dato segni di "squilibrio" per via del rito operato dalla sacerdotessa Lyen. Ma proprio quando Saira teme di dover affrontare tutto da sola, scoprirà avere un alleato. Un improbabile alleato. Un fastidioso, irritante, spocchioso alleato. Ebraim.
Il primo libro concedeva soltanto un breve accenno a questo personaggio, figlio di re Moriat, e spavaldo soldato che senza esitazione aveva proposto a Saira di diventare sua moglie. Di sicuro, aveva attirato parecchio l'attenzione del lettore.
Ebbene, qui gli viene dato molto più spazio e si scopriranno su di lui cose inaspettate. Scopriremo un  passato doloroso, scelte difficili, soprattutto scopriremo un personaggio che non è ciò che appare, ma è molto di più. 

Dato che per mezzo libro i protagonisti saranno Saira e Ebraim, ovviamente avremo la possibilità di conoscere meglio entrambi, di assistere all'evoluzione del loro rapporto che da teso e imbarazzato diverrà qualcosa di inaspettato, soprattutto per Saira. Purtroppo, da fan della storia di Saira con Eaner e della sua pseudo-amicizia con Shu, non posso dire che questi cambiamenti mi siano piaciuti granchè, nonostante la nuova storia sia curata molto bene e coinvolga. Non riuscivo proprio a immaginare Saira invischiata in una nuova storia. Mi sono detta, però, che tutto ciò avrà un significato, e spero di trovarlo nel terzo libro, perché mi vanno bene gli stravolgimenti purché siano ben motivati.

C'è meno azione in questo secondo libro, rispetto al primo, e molta più dedizione alla psicologia interiore dei personaggi. Saira, oltre ad essere uno dei cinque guerrieri della profezia, scoprirà nuove cose su di sé, cose che naturalmente la sconcerteranno, ma al suo fianco avrà sempre Ebraim, figura poco rassicurante e non molto "cavalleresca", ma pronta a proteggerla e difenderla da tutto (anche se non ce ne sarebbe bisogno). E, anche se Saira non intende farsi aiutare da lui, che trova arrogante e insopportabile, prima o poi si ricrederà e imparerà anche a lasciarsi un po' andare (finalmente!). In realtà, le attenzioni di Ebraim per Saira sono dovute ad uno speciale legame che c'è tra di loro, di cui non vi svelo nulla. Lei vorrà rompere questo legame, ma lui lo eviterà in ogni modo.

Come nel primo libro, abbiamo ancora una narrazione da punti di vista differenti. A me, personalmente, troppi punti di vista confondono, anche se sono utili a far capire meglio le intenzioni di alcuni personaggi e i loro pensieri. Ciò non toglie scorrevolezza alla storia, che mantiene una scrittura piacevole e intrigante, dialoghi ironici, situazioni interessanti e approdi nuovi (nel genere steampunk) che ho apprezzato. E ancora: nemici inaspettati, new entry di gran personalità (Ryala), magia, prove e luoghi nuovi da scoprire!

In attesa di leggere il terzo libro, che finalmente adesso è acquistabile (QUI l'anteprima in cui ne parlo), concedetevi la lettura del secondo, appassionante capitolo della saga, in cui ogni certezza che avevate verrà abbattuta e nuove possibilità si apriranno davanti ai vostri occhi.
Una storia che vi lascerà con molti quesiti ma che, sono sicura, verranno tutti chiariti nel terzo libro. Lo spero, voglio capire cos'è successo a Shu!:P

Buona lettura  a tutti!



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