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venerdì 17 agosto 2012

Recensione: "Refuge" di Carole Rummage


Buongiorno followers!
Sicuramente molti di voi saranno in vacanza, io purtroppo ancora no:(

Quest'oggi vi parlerò del romanzo che ho terminato di leggere stanotte (ebbene sì, sono una di quelle che legge di notte) e di cui vi avevo accennato già QUI.
Ringrazio la Cedar Fort per avermi accettato la richiesta su NetGalley di leggerlo e recensirlo in anteprima.


Scheda tecnica

Titolo: Refuge
Autore: Carole Rummage
Pagine: 240
Data di pubblicazione: 13 Novembre 2012
Editore: Cedar Fort
Inedito in Italia

Trama
(tradotta da me)

Laney Lowell si sposta attraverso il paese per fuggire dal suo passato, non per innamorarsi. Ma quando diventa amica di Gabe, un bell'artista tormentato da una misteriosa malattia, lei dovrà decidere se affrontare la sua oscura verità o allontanarsi da lui per sempre. 

Recensione

"The soul would have no rainbows, if the eyes had no tears".

Questa bellissima frase è quanto di meglio ho tratto da questo romanzo e vi spiego perché.

E' vero che leggere in inglese non è una passeggiata. Per quanto mi riguarda, si impiega il doppio del tempo. Tutto sommato, "Refuge" è stata una lettura veloce - fin troppo, direi - e per nulla complicata. E' un romanzo breve e la storia non è nemmeno così originale, come invece speravo.

Elaina - Laney - sta facendo una gara importante di ginnastica artistica che potrebbe farla qualificare per le Nazionali. Attende con impazienza i genitori, che per nulla al mondo si perderebbero quell'evento, ma tutto ciò che giunge quel giorno è la terribile notizia di un incidente che li ha coinvolti, insieme al fratello autistico Sam.
Quel giorno lei perde tutto: casa, famiglia, amici e la ginnastica.

Accetta la richiesta degli zii Helen e Walter di andare a vivere con loro, in un posto tranquillo, vicino un Rifugio Naturale Nazionale, nel Nord Carolina. Ed è proprio in questo posto che Laney fa un incontro che le cambierà la vita.

Andata al Rifugio per vedere i lupi rossi - la zia le aveva detto che lì li avrebbe potuti vedere e lei ama particolarmente  i lupi - viene, invece, aggredita da un orso bruno, ma fortunatamente accorre qualcuno in suo aiuto.

Lui è Gabe Randall, un ragazzo molto carino che la colpisce fin da subito, ma soprattutto è un artista di grande talento che disegna - o dipinge - le bellezze della natura che lo circonda, compresi i suoi adorati lupi (già da questo do per scontato che l'ha conquistata).

Quando gli zii vengono a sapere dell'incontro che ha fatto Laney, le consigliano di non frequentare Gabe. Lui è malato, così come il resto della sua famiglia. Nessuno sa di cosa si tratti ma, nonostante gli avvertimenti, Laney non riesce a smettere di pensare a lui.

Il punto di vista dei due protagonisti si alterna, in capitoli brevi e veloci. Anche in casa Randall l'amicizia tra i due ragazzi non viene presa bene. Il padre di Gabe gli dice di lasciare in pace la ragazza, che ne già ha passate tante e di non farla soffrire ancora. Il fratello Ethan, invece, è preoccupato per il loro segreto.

A questo punto, devo dirvelo: il famoso segreto riguardo la loro malattia non è poi un così grande segreto. E' talmente scontato cosa siano i Randall che l'ho capito già dalle prime pagine. Eppure, l'autore ci tiene a creare suspense e a rivelarlo solo alla fine, quando Laney viene colta da un lampo di genio (un po' alla Bella in Twilight) e, iniziando a fare due rapidi calcoli, davanti alla luna piena che glieli ispira - e qui vi ho fatto capire tutto! - giunge alla verità, che è quella che poi aveva palesemente davanti agli occhi da un bel pezzo!

Quello che mi è piaciuto di questo romanzo è stata la tenerezza della storia d'amore. Laney con la sua tragedia alle spalle, che tutti vorrebbero farle dimenticare, aveva solo bisogno di trovare, piuttosto, qualcuno che la ascoltasse, che la facesse parlare della sua famiglia e di tutto ciò a cui ha dovuto rinunciare. E questo qualcuno sarà Gabe. Lui è un artista solitario e tormentato, che riuscirà a provare grazie a Laney dei sentimenti che non credeva di poter provare, chiuso com'era nel suo dolore e con un'altra storia terribile nel suo passato: la perdita della madre, a causa di un'aggressione da parte dei lupi.
I due instaurano un rapporto bellissimo, nonostante le famiglie li vogliano tenere lontani.

Interessante anche l'evoluzione del rapporto tra Laney e gli zii. Loro per lei sono inizialmente dei perfetti estranei e non è per nulla contenta di andarci a vivere insieme, anche se apprezza le loro premure e il loro interessamento. Piano piano però cambierà idea e diventeranno per lei un sostegno irrinunciabile.

Mi sono piaciute molto anche le ambientazioni: la descrizione dei paesaggi, la natura bellissima e suggestiva che fa da contorno alle azioni dei protagonisti. Il Rifugio Naturale. Peccato, però, che sia tutto troppo succinto.

La storia non è granché originale. Certo, se sai che qualcuno da piccolo aveva gli occhi blu e da grande gli sono diventati verde-dorati qualcosa che non quadra ci deve essere per forza. O se sparisce tutte le notti di luna piena, con la scusa delle sue cure (ma giusto giusto con la luna piena i trattamenti?). E non sto ad elencarvi quante altre banalità del genere si susseguono fino alla fine del romanzo! Di sicuro ho letto di meglio.

Refuge sicuramente del potenziale ce l'ha, non lo si può negare. Ci sono scene che intrigano di più e altre di meno, ma non sono sviluppate bene, secondo me, e rispecchiano un mucchio di cliché a cui siamo fin troppo abituati. Il lieto fine non fa che contribuire a ciò e a rendere la storia molto più adatta a dei lettori più giovani e con meno pretese.

Infine, un appunto sulla cover: trovo sia davvero splendida, da tutti i punti di visti. Peccato, molto spesso, siano proprio cover del genere a illudere i lettori.

Voto: 6/10

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