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martedì 31 luglio 2012

Recensione: "Delirium" di Lauren Oliver


Questo pomeriggio è dedicato ad un romanzo che ho amato alla follia e che finalmente ho finito di recensire. L'ho scoperto troppo tardi, ma vi assicuro che vale la pena di leggerlo in qualunque momento.



cover originale

Scheda tecnica

Titolo: Delirium
Autore: Lauren Oliver
Prezzo: 18,00 euro
Prezzo ebook: 6,99 euro
Pagine: 383
Editore: Piemme (collana Freeway)

Trama

Nel futuro in cui vive Lena, l'amore è una malattia, causa presunta di guerre, follia e ribellione. È per questo che gli scienziati sottopongono tutti coloro che compiono diciotto anni a un'operazione che li priva della possibilità di innamorarsi. Lena non vede l'ora di essere "curata", smettendo così di temere di ammalarsi e cominciare la vita serena che è stata decisa per lei. Ma mancano novantacinque giorni all'operazione e, mentre viene sottoposta a tutti gli esami necessari, a Lena capita l'impensabile. Si infetta: si innamora di Alex. E questo sentimento è come ritornare a vivere, in una società di automi che non conosce passione, ma nemmeno affetto e comprensione, Lena scoprirà l'importanza di scegliere chi si vuole diventare e con chi si vuole passare il resto della propria vita...


Recensione

Lo so, ho impiegato più tempo a scrivere questa recensione che non a leggere il libro.
Ma che posso farci, mi viene sempre l' "ansia da prestazione" quando devo parlare di un romanzo che mi è piaciuto tantissimo. E' come se qualunque parola mi venisse in mente per descriverlo non fosse all'altezza. Quindi, siccome sono sicura sarà così, non vi aspettate di leggere la recensione del secolo solo perché è nata dopo lunga riflessione, alla fine ho scritto di getto ciò che mi suggeriva il cuore.

Delirium rientra nel genere distopico, un genere che dopo Hunger Games sta prendendo sempre più piede, attirando sempre più consensi. Il mio, fra tutti.

Lauren Oliver ci trasporta in una società davvero inimmaginabile: un mondo in cui l'Amore è considerato come la più pericolosa di tutte le malattie, qualcosa da evitare, qualcosa di estremamente letale.


Delirium amoris nervosum: la più mortale di tutte le cose mortali.


Non è stato facile per me immergermi in un contesto simile, da fan dell'Amore quale sono,  eppure l'autrice mi ci ha conficcato a forza, con le sue dettagliate descrizioni di una società improbabile ma ideata alla perfezione, con tanto di manuali e leggi da seguire alla lettera. Una società popolata da persone che pur di non contrarre la malattia, si sottopongono, all'età di diciotto anni, ad un'operazione chirurgica al cervello che può salvarli, renderli sereni e sicuri per il resto della loro vita. Una società caratterizzata da grettezza e ipocrisia, da esseri umani fatti con lo stampino, gente vuota, anonima, priva di qualsiasi sentimento che si avvicini anche lontanamente all'Amore.

Ma è in questa società che Lena vive ed è come tutto il resto della gente che vuol essere. Lei ha paura della malattia esattamente come tutti gli altri e aspetta con ansia il giorno della sua cura. Attende che le venga assegnato un patner, dopo l'esame di valutazione, e con lui trascorra il resto dei giorni in tranquillità e spensieratezza. Libera dalla paura. Libera dall'ombra del ricordo della madre, che si è tolta la vita a causa della malattia e che Lena si porta dietro come un macigno.

Il giorno si avvicina, ma qualcosa la turba, qualcosa che formicola dentro di lei ma che non sa spiegarsi. E, mentre decide di non pensarci e attende il giorno del suo compleanno, la sua migliore amica Hana comincia ad avere dei comportamenti sospetti e a trascinarla da una piccola trasgressione all'altra, come ascoltare musica proibita o partecipare a feste clandestine con ragazzi non curati. Lena si sente divisa in due, come se ci fosse una parte ad urlarle di evitare l'amica e le sue "tentazioni" e un'altra a sussurrarle di lasciarsi andare. Ma naturalmente non vuole farlo, non intende cedere, non intendere essere come sua madre. Lei vuole riscattarsi dalla sua tragica situazione familiare, vuole essere una ragazza modello, rispettosa e buona, lo deve alla zia Carol che si prende cura di lei e lo deve a se stessa.


Non le ho mai risposto male, ho sempre cercato di essere il più possibile paziente e obbediente e buona; ho sempre cercato di essere il più possibile invisibile, una brava ragazza che aiuta con i piatti e con le bambine e fa i compiti e ascolta e tiene la testa bassa. So che devo essere riconoscente a Carol per avermi preso in casa sua con Rachel [...]
Nessun genitore adottivo prenderebbe un bambino il cui passato è stato macchiato dalla malattia.


E proprio mentre si convince di ciò, la sua convinzione comincia a far acqua da tutte le parti. Grazie ad Hana, certo, ma soprattutto grazie ad Alex.

Lui è l'unico che riesce a farle aprire gli occhi davvero, a farle vedere il mondo da un'altra prospettiva, a farle constatare com'è realmente.
Un mondo falso.
Un mondo senza libertà.


A volte mi sembra che se soltanto guardi le cose, te ne stai seduto, fermo, e lasci che il mondo scorra daventi a te, a volte giuro che per un secondo sembra che il tempo si blocchi e il mondo interrompa la sua rotazione. Soltanto per un secondo. E se in qualche modo riesci a scoprire come vivere in quel secondo, allora potrai vivere per sempre.


E, allora, Lena la libertà alla quale aspira la troverà pian piano insieme a lui, insieme a questo dolce e sconosciuto ragazzo, apparentemente curato, che le farà compiere esperienze che non avrebbe mai creduto di poter compiere, che le farà provare emozioni impensabili e scaturire parole e pensieri mai espressi.

Finalmente Lena, seppur con fatica, imparerà a lasciarsi andare e abbraccerà pericoli e tentazioni che per tutta la vita ha cercato di evitare, dalla quale si è tenuta alla larga, ma mai scelta sarà stata migliore di quella.
Scelta.
 Lei sceglierà.
 Non sarà la società ad imporle come comportarsi, cosa fare, cosa pensare, sarà questa la vera libertà.
E combattuta tra ciò che dovrebbe essere e ciò che vorrebbe essere, in realtà, la felicità sarà la sua meta più ambita.


"Di che cosa hai paura?"
"Devi capire. Voglio soltanto essere felice." Riesco a malapena a tirar fuori le parole. La mia mente è annebbiata, piena di fumo, non esiste altro che le sue dita che danzano e pattinano sulla mia pelle, tra i miei capelli. Vorrei che smettesse. Vorrei che continuasse per sempre.


E' un romanzo incredibile, Delirium, un romanzo pieno di significato, un romanzo che fa riflettere, che ti costringe a rivedere i valori su cui è basata la tua vita. Che ti costringe a immaginare il futuro in chiave diversa. Che ti fa comprende quanto sia importante l'Amore, senza il quale saremmo tutti esseri insignificanti.


Il libro di Sssh dice che il delirium altera la nostra percezione, mette fuori combattimento la nostra capacità di ragionare chiaramente, ci impedisce di esprimere giudizi validi. Ma non ci dice questo: che l'amore trasformerà il mondo intero in qualcosa di più bello.

[...]
Dicono che la cura riguarda la felicità, ma adesso capisco che non è vero e  non lo è mai stato. Riguarda la paura: paura della sofferenza, paura del dolore, paura, paura, paura; un'esistenza da animale cieco, che sbatte contro i muri, che strascica i piedi in corridoi sempre più stretti, una vita terrorizzata e monotona e insignificante. Per la prima volta in assoluto sento addirittura pena per Carol. Ho soltanto diciassette anni e so già qualcosa che lei non sa: so che la vita non è vita se la trascorri semplicemente galleggiando.


Ho trovato strepitoso il racconto delle Terre Selvagge, il luogo in cui vivono coloro che nell'Amore ci credono, che non intendono sottoporsi a nessuna cura, coloro che vivono in totale libertà e, seppur sia una fetta di popolazione fortemente in pericolo, sono gente umile e fiera che si accontenta di vivere in dei camper, piuttosto che in città.


Ci ho soltanto passato qualche ora e già mi mancano le Terre Selvagge: il vento tra gli alberi che suona proprio come l'oceano, gli incredibili profumi delle piante in fiore, gli invisibili esseri in movimento, tutta quella vita, che spinge e si estende in tutte le direzioni, per sempre per sempre per sempre...
Niente pareti...


Anche se molti di loro sono "infiltrati" tra i curati e aspettano l'occasione per ribellarsi. Per riscattare la società. Immagino nel secondo libro, Pandemonium, succederà un caos!


Leggendo Delirium mi sono resa conto che dei romanzi distopici venuti dopo (ho pensato a Matched e a Schegge di me) mi ricordavano moltissimo la società descritta dalla Oliver. Così mi sono leggermente caduti dal cuore. L'originalità che vi avevo trovato leggendoli, ho capito essere concentrata tutta in Delirium. E, al contrario di quei due libri che sì, mi sono piaciuti, ma avrebbero potuto anche darmi di più, Delirium mi ha regalato ogni sorta di emozione esistente. Gioia, dolore, tristezza, tortura e piacere, dolcezza e... delirio, serio delirio mentale.

Consiglio questo romanzo a tutti, assolutamente, perché può cambiarvi la vita, perché può tirar fuori la vera natura di ognuno, quella che teniamo nascosta, quella che a volte nemmeno conosciamo ma che sentiamo prudere sotto la pelle.


Non so se questi sentimenti, questa cosa che mi sta crescendo dentro sia orribile e malata o la cosa migliore che mi sia mai successa. In ogni caso non posso fermarla. Ho perso il controllo. E la cosa davvero terribile è che, nonostante tutto, ne sono contenta.


Delirium è un romanzo completo e di rara profondità.
Attraverso dei protagonisti azzeccati e delle situazioni sempre ricche di tensione, ci avviciniamo ad un finale da infarto. Desidererete ardentemente leggere il seguito. Ma, intanto, proclamo Delirium uno dei migliori distopici che abbia mai letto.


Voto: 10/10



8 commenti:

  1. Bella recensione! Non vedo l'ora di leggere Pandemonium (:

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    1. Grazie mille denise!^_^ Anche io non vedo l'ora di leggere Pandemonium... ma ci faranno soffrire molte pene prima, mi sa...:(
      Baci!

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  2. Quante volte te l'ho consigliato? Un sacco, e quante volte ne ho parlato? ;D
    Delirium è un libro che ti entra nel cuore e non esce più. :')
    Sono davvero contenta che ti sia piaciuto. <3
    Ciao!

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    1. Hai ragione carissima Lenah! Dovevo procurarmelo molto prima... è davvero un libro unico!*_*
      Bacio

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  3. Finalmente ho trovato un pò di tempo per leggere le tue recensioni. Volevo farlo da un pò ma non ci sono mai riuscita. ^^"
    Anch'io come te ho scoperto Delirium piuttosto tardi (e su consiglio di Lenah), ma quando l'ho letto me ne sono innamorata. *-*
    Recensione fantastica. *-*

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    1. Grazie Veronica, son contenta ti sia piaciuta e soprattutto che come me anche tu hai apprezzato questo bellissimo romanzo!:)
      A presto!

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  4. Infettata dal delirium completamente...... Adoro questo libro ❤

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    1. Ma l'hai finito di leggere? è fantastico, mi ha davvero colpita... <3

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