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martedì 17 aprile 2012

Recensione "Divergent" di Veronica Roth + Rubrica - Amore tra le righe: Tris e Quattro


Buona sera Followers!^_^
Innanzitutto, mi scuso per l'assenza di ieri... Ero fuori sede:) Ma oggi rimedio, tranquilli!
La rubrica "Amore tra le righe" del lunedi, la aggiorno oggi. E in più, in allegato, una bella recensioncina:)
Dato che i libri che devo recensire li ho messi nella colonna a lato, fatevi i calcoli... il romanzo è uno di quei tre:) E come farmi perdonare se non parlando del magnifico "Divergent" e, dunque, della storia d'amore tra i due protagonisti?
Attenzione, chi ancora deve leggerlo e non vuole svelate sorprese, si limiti a leggere la recensione dove cercherò di evitare il più possibile SPOILER. Per quanto riguarda la rubrica a seguire, sarà inevitabile, purtroppo.


Scheda tecnica

Titolo: Divergent
Autore: Veronica Roth
Prezzo: 16,90 euro
Pagine: 480
Editore: De Agostini (collana Le Gemme)




L'autore



Veronica Roth si è laureata in scrittura creativa presso la Northwestern University e ha esordito giovanissima proprio con Divergent, scritto rubando il tempo agli esami. Ora ha 22 anni, vive vicino a Chicago e fa la scrittrice a tempo pieno. Divergent è il suo romanzo d’esordio: uscito negli Stati Uniti a maggio 2011, è rimasto nella top ten dei libri più venduti per tre mesi consecutivi.

Trama

Dopo la firma della Grande Pace, Chicago è suddivisa in cinque fazioni consacrate ognuna a un valore: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi, l'amicizia per i Pacifici, l'altruismo per gli Abneganti e l'onestà per i Candidi. Beatrice deve scegliere a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia. Prendere una decisione non è facile e il test che dovrebbe indirizzarla verso l'unica strada a lei adatta, escludendo tutte le altre, si rivela inconcludente: in lei non c'è un solo tratto dominante ma addirittura tre! Beatrice è una Divergente, e il suo segreto - se reso pubblico - le costerebbe la vita. Non sopportando più le rigide regole degli Abneganti, la ragazza sceglie gli Intrepidi: l'addestramento però si rivela duro e violento, e i posti disponibili per entrare davvero a far parte della nuova fazione bastano solo per la metà dei candidati. Come se non bastasse, Quattro, il suo tenebroso e protettivo istruttore, inizia ad avere dei sospetti sulla sua Divergenza...

Recensione

Di  chi puoi fidarti veramente?

In quale valore credi?

A chi vuoi giurare la tua lealtà?
Pensaci bene perché...

Una scelta può cambiare il tuo destino.

Queste sono le parole sul retro del libro, parole che  ne esprimono benissimo il suo significato. In Divergent tutto nasce, infatti, da una scelta.
Il mondo di Divergent è grandioso. Inizialmente, ti trovi un po' spiazzato. Cinque fazioni, ognuna con dei principi e delle regole da seguire. Si fa un po' di confusione.
Eruditi, Abneganti, Intrepidi, Candidi, Pacifici.
Beatrice, la protagonista, fa parte della fazione degli Abneganti, quella che esclude ogni forma di egoismo ed è dedita al bene altrui. Per quanto vi sia cresciuta in questa fazione, non si sente pienamente generosa e altruista come dovrebbe essere. Eppure, al suo sedicesimo compleanno, quando le tocca fare la fatidica scelta, decidere a quale fazione appartenere, scegliere gli Abneganti pensa sarebbe la più facile. E, forse, la sceglierebbe anche, se il suo test attitudinale non risultasse incocludente, dichiarando che lei è una Divergente, ovvero potrebbe benissimo far parte di ben tre fazioni: Eruditi, Abneganti e Intrepidi. E' un'anomalia questa di cui non deve parlare con nessuno. Qualcosa considerato pericoloso  (ma che fino alla fine non verrà rivelato perché). Così Beatrice si trova sommersa da mille dubbi. Se prima di dover decidere ne aveva, dopo quello che ha scoperto è anche peggio. Alla fine, seguendo il suo istinto, farà la sua scelta: Intrepidi. Forse la fa un po' troppo alla leggera, diciamo che va ad esclusione e... come va va.

Non sa cosa l'attende.

Ogni fazione prevede un'iniziazione, ovvero delle prove da superare. Quella degli Intrepidi, la fazione dei coraggiosi, dei forti, è molto molto dura. Beatrice - che cambierà il suo nome in Tris - si ritroverà a dover saltare su un treno in corsa, a combattere, a sparare, a superare ogni tipo di paura che nasconde. E' una sorta di selezione naturale darwiniana in cui vince, non solo il più forte, ma anche il più intelligente. E Tris, avvantaggiata dalla sua divergenza, scavalcherà presto - ma non senza fatica - i suoi compagni. Cosa questa che la metterà nei guai seri, facendole rischiare la sua vita e quella delle persone che più ama.

Non aggiungo altro riguardo la trama perché svelarvi troppo sarebbe davvero una cattiveria da parte mia. La cosa principale che dovete sapere è che Divergent è un romanzo adrenalinico, che tiene col fiato sospeso fino all'ultima pagina, che ti fa passare notti in bianco pur di leggerlo. Pur di sapere come andrà a finire.
E' ricco di colpi di scena e suspense, di intrighi, di avventura anche. Per non parlare della storia d'amore *_*

Si è tanto detto sul fatto che il romanzo ricordi molto Hunger Games e, ahimè, devo ammettere che anch'io molto spesso, pur non volendo far paragoni, sono andata a pensarlo. Il fatto che dei giovani ragazzi combattano tra loro per la sopravvivenza (in questo caso in una fazione, anche se sono previste delle "degenerazioni" importanti) non vi ricorda i ragazzi nell'arena di Hunger Games che si uccidono l'un l'altro per la vittoria? Oppure la protagonista, Tris, a cui viene ripetuto spesso  e volentieri che la tengono d'occhio e dunque lei deve fingere, comportarsi in una determinata maniera, non vi ricorda Katniss tenuta d'occhio dalle telecamere e che usa delle strategie per accaparrarsi i favori del pubblico, anche fingendo di essere ciò che non è?
Ma anche, più semplicemente, la divisione in fazioni che ricorda i Dipartimenti di Panem, ognuno dedito a qualcosa in particolare.

A parte tutto questo, il romanzo ha una sua originalità. Una volta che la storia si avvia - e si avvia presto, perché il ritmo è davvero incalzante - ti ritrovi immerso in questa nuova Chicago e ti sembra di viverci davvero. Ti viene anche spontaneo domandarti: se fossi stato nei panni di Tris, o cmq se fossi appartenuto a quel mondo, che fazione avrei scelto?
Qualunque sia la risposta, non è mai facile dedicarsi totalmente ad una sola fazione, secondo me. Mi piace moltissimo una frase che dice Quattro (il protagonista maschile della storia), quando Tris scopre i suoi tatuaggi.


"Penso che abbiamo fatto un errore" mi spiega dolcemente. "Abbiamo tutti cominciato a criticare le virtù delle altre fazioni nello sforzo di valorizzare la nostra. Io non voglio commettere lo stesso sbaglio: voglio essere coraggioso, e altruista, e intelligente, e gentile, e onesto."


La divergenza di Tris è la vera perla del libro. L'autrice l'ha caratterizzata molto bene, mettendo in evidenza tutte le sue insicurezze e facendole compiere un percorso di formazione incredibile. All'inizio conosciamo una ragazza e alla fine ne avremo davanti un'altra. Piano piano Tris prenderà coscienza del suo essere divergente e, se prima lo considerererà una specie di "fregatura", dopo saprà sfruttarlo a suo favore. Anche se ciò le costerà molto caro.

In conclusione, non posso non consigliarvi caldamente questo libro. Posso assicurarvi che perdereste l'opportunità di leggere una grande storia. Se avete amato Hunger Games, Divergent lo amerete altrettanto. E non perché in parte si somiglino, ma perché, anche senza tenere Hunger Games in considerazione, Divergent sarebbe un romanzo fantastico cmq. E' un libro che, a parte tutto, fa anche riflettere sui valori più importanti della vita. Su come sarebbe il mondo se tutti ci comportassimo secondo determinate regole, per evitare guerre e violenze inutili.
Un libro scritto bene e condito alla perfezione con tutte le "salse". Certo, in alcuni tratti, è un po' cruento (i combattimenti, decisamente) ma lo stile è fluido, chiaro e la trama ben congegnata. Sono contenta che, ogni tanto, un romanzo che aspetto con ansia di leggere, non mi deluda, anzi mi regali più emozioni di quante me ne aspettassi.
Se anche voi volete provarle, allora non vi rimane che leggere Divergent.

Fate questa scelta ;)

Voto 10/10


E adesso... Vogliamo parlare di Tris e Quattro?
Per la rubrica "Amore tra le righe", una delle storie più belle ed intriganti che mi sia capitato di leggere di recente.

Tenete presente tutto quello che è stato detto nella recensione sopra, per quanto riguarda la trama, ok? E poi, procedete...

Tris è un'Abnegante per nascita, ma sceglie di far parte della fazione degli Intrepidi.
Quattro, avrebbe dovuto essere uno dei capofazione degli Intrepidi, perché è il migliore in assoluto, ma sceglie di essere semplicemente un Intrepido e di addestrare gli iniziati.
Così inizia tutto.
Tris è, a suo personale parere, una ragazza abbastanza insignificante. Né bella né interessante. Tutti i compagni la scherniscono col vezzeggiativo "Rigida" e sono sicuri che una ragazza tanto minuta e debole non ce la farà mai.
Lei, però, nostante il suo fisico, dimostra che c'è molto di più. Ci sono una forza interiore, una grinta ed un'astuzia incredibili. Doti che uno come Quattro non può non notare, già dal primo momento, da quando lei si lancia per prima dal tetto di un palazzo, senza sapere che sotto vi sia una rete. Basta questo a Quattro per capire che in Tris vi è qualcosa di speciale.
Anche se lei, nelle prime prove dell'iniziazione, si rivela non adatta a quella fazione, in seguito, grazie anche a dei consigli che Quattro le da, le cose cambieranno.
Ma perché Quattro fa questo per lei?  
Durante le prove non esita ad essere duro e inflessibile, a rimproverarla e metterla in ridicolo, "dietro le quinte", invece, si profonde in suggerimenti e comportamenti gentili. Cosa nasconde?
Per Tris, Quattro è un vero mistero.
 Ed è proprio questo "alone misterioso" a spingerla verso di lui. Inevitabilmente, in lei, venendo a conoscenza di ciò che si nasconde dietro la maschera da duro che lui porta, scatterà sempre più un'attrazione irrefrenabile.
Quattro è come lei. Esattamente come lei.
Anche lui viene dalla fazione degli Abneganti. E... anche lui è un Divergente!

Sono morta quando ho letto questa cosa... wow!
Se si pensa che l'unica persona speciale sia lei, Beatrice, la protagonista (come è ovvio che sia), in realtà si scopre che di esseri divergenti e unici ce ne sono altri. E Quattro è uno di essi. (E non solo Quattro :))
Questa cosa che li accomuna li legherà ancora di più, oltre al fatto che a Quattro Tris piace da impazzire, così com'è :)


"Non sto cercando di sminuirmi" mi difendo. "E' solo che non capisco. Sono più piccola di te, non sono bella, non..."
Lui ride, con una risata profonda che sembra salirgli dal cuore e appoggia le labbra sulla mia tempia.
"Non fingere" lo interrompo, quasi sussurrando. "Lo sai che non lo sono. Non sono brutta, ma di certo non sono bella."
"E va bene, non sei bella. E allora?" Mi bacia una guancia. "Mi piaci come sei. E sei terribilmente intelligente. Coraggiosa. [...]"



Insieme affronteranno una battaglia finale decisiva, mano nella mano (la scena in cui entrambi fingono di essere automa  ma poi si prendono per mano, capendo di essere entrambi divergenti e quindi immuni al siero che ha ridotto tutti gli Intrepidi in quello stato, è fantastica!!!).
E, anche quando le cose sembreranno non andare più per il verso giusto, sarà l'amore ad aggiustare tutto. Un amore per cui Tris è pronta a giocarsi la vita stessa (e non aggiungo altro).


"Come hai fatto?" gli chiedo.
"Non lo so. Ho solo sentito la tua voce"


Veramente una bella storia d'amore. Dite un po', vi ha fatto sognare ad occhi aperti? Vi ha commosso?
A me sì, tantissimooooo *_*






8 commenti:

  1. A momenti mi fai commuovere con le frasi! Come sono dolci che si tengono per mano, o anche l'ultima scena, quella dove lei a momenti rinuncia alla sua vita... :') Bellissimo, e ho una notizia che a me mi ha rasa felice : NON c'è triangolo amoroso! Siiiiiii!
    Comunque bellissima recensione! ;D

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  2. Io faccio parte dei Pacifici! è la fazione più adatta a me! Anche se gli Intrepidi mi piacciono. u.u

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    1. Grazie Lenah:) Cmq io non riuscirei mai ad essere un'Intrepida, questo è certo...forse sarei un'Abnegante...mah...

      Cmq sì, anch'io ho apprezzato che non ci sia triangolo amoroso in questa storia... e ogni scena in cui compariva Quattro a me cominciava a battere il cuore, non so te...
      I love Quattro *_*

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Bellissimo libro, e Tris e Quattro sono tra i miei protagonisti preferiti. Le ultime 100 pagini sono incredibili!

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    1. A me è piaciuto in generale tutto di questo libro... Davvero una lettura piacevolissima:)
      E poi Tris e Quattro li ho adorati*_*

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  5. Ho appena finito di leggerlo e mi è piaciuto veramente molto. La trama è avvincente fin dall'inizio e i conflitti interiori della protagonista fanno riflettere, in bilico tra ciò che gli altri si aspettano da lei, ciò che lei vorrebbe essere e ciò che invece sente di essere.
    Peccato sia un'altra trilogia.

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    1. E' un libro davvero avvincente!Però sì, peccato dovremo aspettare secoli tra un'uscita e l'altra... Cmq come distopico è uno dei migliori che ho letto, dopo Hunger Games...;)

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