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lunedì 26 settembre 2016

Recensione: "Dispetti di famiglia" di Jill Sooley

Buongiorno, miei adorati lettori! ^^
Oggi ho una nuova recensione per voi, un romanzo di un genere che non sempre leggo ma che ogni tanto non mi dispiace. Dispetti di famiglia, di Jill Rooley è una storia carina e divertente che parla di una famiglia alquanto speciale. 
Ringrazio la casa editrice per avermi dato l'opportunità di leggere il romanzo, in cambio di una mia onesta opinione.

Dispetti di famiglia
di Jill Sooley

Titolo originale: Baggage
Prezzo: 12,90 euro
Pagine: 384
Genere: womens fiction, narrativa
Traduzione: A. Di Liddo
Editore: Giunti Editore
Data di pubblicazione: 7 Settembre 2016


Un marito che se la dà a gambe e una figlia da crescere da sola: a quarant'anni Marie non si aspetta certo altre sorprese dalla vita, e la piccola Floss è tutto quello che le rimane. Almeno fino al giorno in cui, su un autobus, non cade letteralmente tra le braccia di Ray, un giovane vedovo dai folti capelli neri, e Lolly, una ragazzina ribelle di undici anni che ha appena perso la mamma. Ed ecco che in un batter d'occhio la famiglia si allarga, perché Marie e Ray, travolti dalla passione, convolano a seconde nozze e tutti si ritrovano a vivere amorevolmente - o quasi - sotto lo stesso tetto. Un autentico manicomio, e saranno le voci di Marie, Floss e Lolly a raccontarlo, ognuna dal suo particolarissimo punto di vista. Marie sempre più impegnata nel suo doppio ruolo di madre-matrigna, Floss ai ferri corti con il patrigno, e Lolly che non riesce proprio a mandar giù il secondo matrimonio di papà. Tra dispetti, malintesi e riconciliazioni, in una miscela a dir poco esplosiva, chi sarà a trionfare alla fine: l'amore o i legami di sangue?

Tra le novità di questo mese, mi è arrivato a casa un libro della Giunti dal titolo Dispetti di famiglia. Non ne avevo ancora sentito parlare, ma leggendo la trama mi è sembrato un libro interessante e ho voluto subito saperne di più. Mi sono immersa completamente nelle vicende di una famiglia allargata, che cercherà il modo di andare d’accordo, nonostante le tante differenze. Marie, dopo essere stata abbandonata dal marito alcolizzato, si ritrova a vivere da sola con la figlia Floss e a fare del suo meglio per crescerla senza che accusi troppo la mancanza del padre. Quando un giorno, su un autobus, fa la conoscenza di Ray e sua figlia Lolly, Marie riscopre la voglia di vivere, oltre quella di essere moglie e madre. E’ un incontro romantico il loro, quasi il destino l’avesse voluto, ma le figlie non la pensano alla stessa maniera. Per loro è un evento catastrofico. Sin dal primo momento, vivere insieme sarà un trauma. Per quanto Ray e Marie vogliano essere degli ottimi genitori per entrambe le bambine, qualcosa sembrerà non funzionare mai alla perfezione. E così nasceranno incomprensioni, liti, gelosie e rancori che creeranno crepe, ma fortunatamente, per quante crepe sorgano, mai nessuna riesce davvero a separarli. Dopo la morte di Ray, Marie, Floss e Lolly, separate per motivi diversi, si ritrovano a vivere di nuovo sotto lo stesso tetto, a condividere momenti e ricordi, a far funzionare le cose, anche quando è chiaro che molte cose non funzionano. Floss è stata lasciata e torna a casa con la speranza di trovare un nuovo lavoro. Ma oltre quello, troverà anche un nuovo amore. Lolly, che ha avuto un bambino all’età di sedici anni, non sta più con Gabe ma inizia ad avere una relazione con un poliziotto, senza però riuscire mai a dimenticare le premure di Gabe verso lei e loro figlio. Marie sarà sempre presente nelle loro vite, ma il suo punto di vista ripercorre per lo più le vicende del passato, della sua vita con Ray e del loro modo unico di amarsi e di amare Floss e Lolly. E’ una famiglia imperfetta, una famiglia moderna, e l’autrice scandaglia con attenzione le vicende di ogni protagonista, regalandoci dettagli e situazioni irriverenti e buffe, ma anche intense e commoventi.
Ho apprezzato lo stile ironico dell’autrice e le minuziose descrizioni della quotidianità dei protagonisti, quasi volesse che il lettore stesso si sentisse parte della famiglia. I pov di Marie, Floss e Lolly sono ben diversificati e le loro vite procedono su binari paralleli ma in qualche modo sono sempre collegate. Tante le scene divertenti, altrettante quelle che fanno riflettere. Dispetti di famiglia è un romanzo che suscita stati d’animo diversi e che pone l’attenzione su casi che probabilmente viviamo tutti i giorni anche noi, nelle nostre case, nelle nostre famiglie. Discussioni su questioni più o meno importanti, sgarbi e provocazioni, ma anche riconciliazioni e sentimenti nuovi, che sbocciano all’improvviso e per un po’ danno un senso diverso alle giornate. Jill Sooley ha scritto un romanzo spassoso ma anche tenero, in cui ritroviamo tre donne turbate dall’assenza di qualcuno, ma capaci di andare avanti, di non arrendersi, di affrontare le novità con coraggio, di farsi forza a vicenda, come una vera famiglia. Un romanzo al femminile, in cui non mancano però interessanti personaggi maschili. C’è l’onnipresente Ray, punto focale della famiglia, che conosciamo tramite i ricordi delle protagoniste (dal momento che muore all'inizio del libro). Carson, poliziotto romantico e premuroso. Leo, idraulico affascinante e padre affettuoso. Gabe, ragazzo sopra le righe, ma presente e dolce. Vi sembrerà un gran caos, e probabilmente lo è davvero. Tanti personaggi e storie si mescolano in questo romanzo, che si lascia leggere appassionatamente, senza però annoiare mai. Ma per ogni personaggio c’è una strada da percorrere, qualcosa da comprendere. E sicuramente anche per il lettore. Un romanzo ironico e particolare che vi farà venire voglia di regalare abbracci. O di litigare con qualcuno :P

Voto: 4 tazzine. Una lettura piacevole e spiritosa.

A presto!
xoxo

domenica 25 settembre 2016

Recensione: "TVB. Ti Voglio Bene" di Kody Keplinger

Buona domenica, miei cari lettori! ^^
Oggi sono qui con una nuova recensione. Un libro letto questa estate e molto apprezzato, "TVB. Ti Voglio Bene" di Kody Keplinger, autrice di Quanto ti ho odiato. Il bello di questo romanzo è sicuramente l'irresistibile trio di protagonisti, tra cui Sonny, bugiarda di professione :) Ho avuto il piacere di ritrovare anche i protagonisti del precedente romanzo, ovvero Wesley e Bianca, in quanto lui è il fratello di Amy, la migliore amica di Sonny, del resto questo romanzo è un companion di The D.U.F.F. Un romanzo adorabile, davvero, che mi ha intrattenuta piacevolmente per delle ore e che vi consiglio sicuramente :)

TVB. Ti Voglio Bene
di Kody Keplinger


Prezzo: 9,90 euro
Pagine: 287
Genere: contemporary romance, young adult
Traduzione: A. Leoncino
Editore: Newton&Compton (collana Anagramma
Data di pubblicazione: 1 Settembre 2016


Sonny Ardmore è una bugiarda ineguagliabile. Da sempre si inventa bugie per nascondere che suo padre è in prigione, e adesso racconta in giro che sua madre l'ha cacciata di casa. Ogni notte si intrufola di nascosto in casa della sua migliore amica con la scusa di non avere altro posto dove andare a dormire. Amy Rush è l'unica persona con cui Sonny condivide segreti, vestiti e anche lo sua nemesi, all'anagrafe Ryder Cross. Ryder è appena arrivato alla Hamilton High School e ha tutta l'aria di essere uno di quegli insopportabili fighetti snob. Ma ha un punto debole: Amy. Così, quando il ragazzo scrive un'email a Amy chiedendole di uscire, le due amiche colgono lo palla al balzo per fargli uno scherzo indimenticabile. Ma senza volerlo, Sonny finisce per chattare con Ryder tutta lo notte, e arriva alla terribile conclusione che forse potrebbe addirittura piacerle. C'è solo un piccolo problema: Ryder è convinto che quella con cui sta chattando sia Amy. Sonny questa volta dovrà inventarsi un piano geniale per far capire a Ryder che è lei lo ragazza dei suoi sogni, e lo cosa si rivela davvero più complicata di quanto pensasse...

<<Io, Sonny Elizabeth Ardmore, con la presente confesso di essere un’ottima bugiarda.
Non è un traguardo a cui abbia mai aspirato, ma piuttosto un talento a cui non ho potuto sottrarmi.>>

Kody Keplinger è un’autrice davvero interessante. Le sue storie sono fresche, giovanili, attuali. Riescono a far sorridere per il tono ironico della narrazione e a far riflettere per le tematiche importanti che vi si trovano. Avevo letto volentieri "Quanto ti ho odiato" (The D.U.F.F.) arrivato in Italia grazie alla Newton, ma devo dire che TVB mi è piaciuto anche di più. 
La protagonista è Sonny, una ragazza che vive di bugie. Non è che le racconti volentieri, è che non riesce proprio a farne a meno. Quando nella sua vita sente che qualcosa va male, le bugie le permettono di mantenere il controllo della situazione. È in questo modo che si giustifica, considerando il suo un vero talento e anche molto utile. Il problema è che, dopo averne raccontate tante, non sa più smettere, non riesce mai ad essere veramente sincera, neanche con la sua migliore amica Amy, che conosce da sempre e con la quale condivide tutto. Amy, al contrario di Sonny, non solo non sa mentire, ma non riesce proprio a essere cattiva, a fare un torto. È dolce, generosa e rispettosa, un vero angelo e un’amica sincera. Sonny è grata di averla accanto, anche se pensa che per lei, bella e ricca, la vita sia solo una passeggiata. Sonny invece deve combattere per tenere nascosti i suoi segreti, segreti che riguardano la sua famiglia, su cui mente spudoratamente da sempre. Ma Amy le vuole bene, si fida e non ci pensa due volte a darle il permesso di dormire da lei, anche se di nascosto. La loro è un’amicizia folle, speciale e questo emerge forte e chiaro e non si può fare a meno di invidiare un’amicizia del genere (“Eravamo complementari. Avevamo bisogno l’una dell’altra. Lei mi calmava, mi faceva riprendere il controllo quando davo di matto”). Poi un bel giorno, un ragazzo a scuola riesce a scombinare ogni cosa. Lui è Ryder, appena trasferitosi da Washington, che vede nella nuova scuola solo difetti. È arrogante e fin troppo sicuro di sé, e per via del suo continuo lamentarsi, non è molto ben voluto a scuola, nemmeno dai professori. Sonny, che non riesce proprio a tenere la bocca chiusa, si scontra con lui quasi ogni giorno. Tra loro è tensione all’ennesima potenza. Ryder, però, è invaghito di Amy e per avvicinare la ragazza dei suoi sogni è persino disposto ad andare d’accordo con la sua rivale Sonny. Lei, nonostante tutto, è colpita da Ryder, inspiegabilmente, e una sera inizia a chattare con lui, fingendosi Amy. Questo equivoco non farà che aumentare i suoi guai e portarla a riconsiderare tutti i suoi valori e l’intera sua esistenza. 
Il romanzo è davvero carino e mi sono ritrovata a finirlo nel giro di poche ore. E’ scorrevole e ben scritto, molti dialoghi sono, poi, messaggi di chat tra Sonny e Ryder e si leggono in un baleno. L’autrice è riuscita a creare un personaggio, quello di Sonny, ricco di difetti e contraddizioni, una protagonista che potrebbe far venire l’orticaria al lettore, ma che invece riesce a conquistarlo e farlo innamorare. È davvero tenera nella sua apparente convinzione di riuscire a vivere di menzogne, di risolvere ogni cosa con le bugie. E non lo fa per ferire, ma per sentirsi bene con se stessa, per non dover pensare ai suoi problemi. Tutto ciò di cui ha bisogno è sentirsi amata e in mancanza di questo, si tiene al sicuro dietro un muro di bugie, che per lei corrispondono a sicurezza (“Avevo raccontato a me stessa così tante bugie, che non sapevo neppure a cosa credere”). Ryder è colui che sblocca la situazione, che riesce a tirar fuori la vera Sonny. In chat, lei riesce a rivelargli cose autentiche che la riguardano, ad essere più onesta di quanto non sia mai stata in tutta la vita e questo la fa riflettere. Ma ogni volta che tenta di cambiare, di dire la verità, finisce per non farlo e ferire così le persone che ama. È una situazione insostenibile, persino per lei che è sempre riuscita a cavarsela, in un modo o nell’altro.
TVB è un romanzo che fa riflettere sulle cose importanti della vita, l’amicizia, l’amore, la famiglia e a farci apprezzare tutto ciò che abbiamo, anche quando è poco. Ho amato molto i protagonisti del romanzo, il modo in cui le loro vite si intrecciano e gli equivoci divertenti che sorgono. Sonny è solare, acuta e irriverente, ma anche molto sensibile, a dispetto del suo modo di comportarsi. E Ryder non è solo arrogante e viziato come può sembrare in un primo momento, in lui c’è molto di più. Di Kody Keplinger amo che dia ai suoi protagonisti un certo spessore e riesca a farceli amare, nonostante innumerevoli difetti. E, ancora una volta, con questo romanzo dimostra di saperci davvero fare. L’unica cosa che non mi è piaciuta è il finale. Cioè, come si può interrompere un romanzo in quel modo?! Avrei voluto proseguisse per almeno un’altra serie di pagine. In realtà, credo che il lettore arrivi alla fine capendo ciò che andava capito e questo basta. TVB è una storia che sicuramente può catturare l’attenzione dei giovani, mostrando loro quanti benefici si nascondano nell’autenticità del proprio carattere, nell’essere sempre persone oneste. Ma fa anche comprendere che la vita e le persone possono riservare sorprese, basta permetterglielo.

Voto: 4 tazzine! Una lettura ironica e piacevole, molto consigliata!

A presto!
xoxo


venerdì 23 settembre 2016

Recensione: "Rogue. I ribelli di Talon" di Julie Kagawa

Ho atteso questo mese per poter leggere Rogue, perché conosco i finali di Julie Kagawa e immaginavo cosa mi aspettasse. Ovviamente non mi sbagliavo. Proprio come prospettato, l'autrice è stata capace di creare un finale clamoroso e di regalare un secondo capitolo talmente bello, da superare anche il primo romanzo della serie. Sarà comunque dura attendere il mese di novembre, quando uscirà Soldier, cercherò di prepararmi al meglio ad un romanzo in cui sicuramente ne vedremo delle belle. Attenzione: per chi non ha letto il primo libro, la recensione che segue potrebbe contenere SPOILER. 
Ringrazio immensamente la casa editrice per avermi dato l'opportunità di leggere il romanzo, in cambio di una mia onesta opinione.

Rogue. I ribelli di Talon
di Julie Kagawa


Titolo originale: Rogue
Serie: Talon #2
Prezzo: 16,00 euro
Pagine: 425
Genere: fantasy, young adult
Editore: Harper Collins Italia
Data di pubblicazione: 9 Giugno 2016


Ember Hill è fuggita dall'organizzazione di Talon per unirsi a Cobalt, drago disertore, e alla sua banda di ribelli. Non riesce però a dimenticare il sacrificio che Garret Xavier Sebastian - cavaliere dell'Ordine di San Giorgio - ha fatto per lei, salvandole la vita pur sapendo che con quel gesto avrebbe firmato la propria condanna a morte. Ember è determinata ad aiutarlo a tutti i costi, ma per riuscirci dovrà convincere Cobalt ad entrare con lei di nascosto nel quartier generale dell'Ordine. Con i sicari di Talon sulle loro tracce e il fratello di Ember che li aiuta nella loro caccia, i ribelli trovano un alleato inaspettato in Garret. Subito la battaglia tra Talon e l'Ordine assume una prospettiva tutta diversa. Si prepara dunque la resa dei conti mentre entrambi i fronti nascono segreti scioccanti e mortali. Presto Ember dovrà decidere: battere in ritirata per combattere un altro giorno, o iniziare una guerra all'ultimo sangue?

Era da un pezzo che Rogue mi ammiccava dalla libreria e dopo una serie di romance più o meno tutti uguali, avevo proprio bisogno di leggere un buon fantasy. La mia scelta è ricaduta subito su Rogue e sulla Kagawa, che per me è un'autentica garanzia. Il primo libro, Talon, mi aveva entusiasmato parecchio, anche se ammetto di avere un debole per i romanzi che parlano di draghi. Se poi a scriverli è una delle autrici più talentuose del panorama young adult, ancora meglio, no? Con Talon abbiamo avuto modo di conoscere personaggi e realtà contrapposte. L'autrice ha creato un meraviglioso worldbuilding, in cui si perpetra una guerra secolare e segreta tra un'Organizzazione chiamata Talon, costituita per lo più da draghi capaci di assumere forma umana, che tentano con ogni mezzo di evitare l'estinzione, e l'Ordine di San Giorgio, soldati umani addestrati a cacciare e uccidere i draghi. Ember Hill è un drago di Talon, che dopo un'esperienza da umana a Crescent Beach, si è resa conto di non voler combattere la guerra dei suoi simili contro quella razza che ha imparato a conoscere e apprezzare. Inoltre, non vuol essere controllata da Talon e diventare ciò che loro desiderano: una spietata assassina, una Vipera. Così fugge insieme al disertore Cobalt, un drago che un tempo lavorava per Talon, ma che adesso cerca di mettere in salvo più cuccioli di drago possibile, dal destino che Talon ha in serbo per loro. Ma la scelta di Ember è stata dettata anche dal suo cuore. Non avrebbe mai voluto combattere contro San Giorgio, dal momento che ha iniziato a provare dei sentimenti per uno di loro. Garret è sorpreso quanto lei dei suoi sentimenti. Lui è un soldato integerrimo, il Soldato Perfetto, e non si sarebbe mai aspettato di poter tradire il suo Ordine, in cui è cresciuto e ha imparato tutto ciò che sa.
Ma Ember è un drago, e dopo quella scoperta, lui non riesce più a guardarli allo stesso modo. Non può più combattere e uccidere quelle creature, che non sono esattamente come l'Ordine gli ha fatto credere per anni, non sono tutte spietate e prive di sentimenti umani. Ma tra Ember e Garret non può funzionare. Appartengono a due razze diverse, a due mondi opposti. Nonostante tutto, però, si difendono a vicenda e neppure per salvarsi la vita riusciranno a tradirsi. In Rogue, dopo aver assistito all'allontanamento necessario tra i due, avremo modo di rivederli insieme. Ember non può sopportare che Garret muoia per averle salvato la vita ed è intenzionata a tirarlo fuori dai guai. Ma prima dovrà convincere Cobalt, quel drago testardo e impetuoso che l'ha salvata da Talon e che per lei è disposto a tutto. Sarà anche disposto a mettere in pericolo la sua vita per salvare quella di un suo nemico mortale, un soldato di San Giorgio? Dimentichiamo Crescent Beach. la spiaggia e le avventure adolescenziali del primo romanzo, perché stavolta la Kagawa ci regala un romanzo più intenso, più maturo e ancora più ricco di azione e colpi di scena. Tra fughe, inseguimenti, segreti, combattimenti e trappole mortali, Rogue si legge tutto d'un fiato. Non disturba, tra l'altro, il triangolo amoroso presente nel libro. Ember si sente davvero viva tra le braccia di Garret, con lui sta bene e sente di poter essere se stessa. Lui la capisce e prova per lei dei forti sentimenti, nonostante la sua natura. La sua parte umana è innamorata di questo ragazzo con una naturalezza devastante. Ma il drago che è dentro di lei, la sua vera natura, scalpita per Cobalt. Lui riesce a risvegliare tutti i suoi sensi e a farla ardere di desiderio. La Kagawa è bravissima ad approfondire i loro sentimenti, a farci capire costantemente ciò che sentono, a farci vivere le loro battaglie interiori, i loro dubbi e dilemmi. Ember che fugge da Talon ma che pensa costantemente al gemello Dante, su cui Talon ha ormai piantato i suoi artigli, e divisa tra due grandi passioni. Garret che non si capacita del perché un drago continui a salvargli la vita, visto ciò che lui rappresenta e cosa ha fatto in passato come soldato di San Giorgio. Cobalt che vuole proteggere i suoi draghi, ma soprattutto Ember, così coraggiosa e testarda da avergli fatto perdere la testa. Infine Dante, che medita di riacciuffare la sorella e farla rinsavire. Attraverso i vari pov dei protagonisti, abbiamo modo di conoscere ogni aspetto di questa storia e ci aiutano anche dei capitoli dedicati al passato di Cobalt, come Basilisco di Talon, in cui emergono i motivi che lo hanno portato a diventare un disertore. Non voglio essere di parte, perché giuro che sarebbe difficilissimo per me scegliere un personaggio preferito, ma devo confessare che Cobalt mi ha davvero sorpreso. Si è rivelato sempre all'altezza di ogni situazione, riuscendo a gestire anche quelle più impossibili. Sempre coerente con il suo personaggio, capace di provare irrefrenabili impulsi e farli provare al lettore. Un drago dalla personalità forte e ammaliante, che spero continuerà a regalare ancora ottime prove di sé.
Sullo sfondo di una guerra che non ha intenzione di cessare, in cui due diverse fazioni si danno battaglia fino allo stremo, assistiamo al cambiamento, alla crescita e alla presa di coscienza di due personaggi emblematici di queste fazioni, un drago e un soldato di San Giorgio, che scopriranno cose che non sapevano dei loro due mondi, dai quali fuggiranno senza voltarsi indietro. Il romanzo è interamente dedicato alla fuga, la resa dei conti è ancora lontana, ma già in Rogue abbiamo modo di assistere a qualche decisiva battaglia, nulla in confronto a ciò che ci aspetta ancora, immagino. E' una storia che non annoia mai, che tiene il lettore incollato alle pagine, 425 pagine intrise di avventura, magia, sentimento, mistero e meraviglia, ma anche tradimenti, incomprensioni e dolore. Ho adorato tutto di questa storia, era proprio il genere di fantasy di cui avevo bisogno. La bravura della Kagawa viene ancora una volta confermata con un romanzo che supera le aspettative e che regala emozioni indimenticabili. La guerra tra draghi e umani non è mai stata tanto eccitante. Se poi c'è di mezzo anche l'amore, è di sicuro qualcosa di imperdibile. Manca poco ormai all'uscita del terzo libro della serie (che non è l'ultimo, badate bene! Sono previsti 5 libri! *_*) e io non sto più nella pelle. L'autrice ci lascia in una situazione che è un atroce tormento. Non mi resta che attendere Soldier e sperare che le cose vadano per il meglio, ma sono certa che l'autrice abbia intenzione di farmi venire qualche altro infarto. Se non avete letto questa saga, vi consiglio di cominciare, siete ancora in tempo. Preparatevi a qualcosa di grande e sconvolgente, ad una guerra senza esclusione di colpi. Preparatevi a delle incredibili sorprese, a dei voli che vi lasceranno senza fiato, a delle scelte che vi faranno commuovere, a dei personaggi insieme ai quali crescerete e ai quali vi affezionerete. Preparatevi ad amarne molti e ad odiarne altrettanti. Preparatevi ad una delle saghe fantasy più belle mai scritte.

Voto: 5 tazzine! Un romanzo stupendo e ricco di colpi di scena, che fanno battere il cuore!

A presto!
xoxo


domenica 11 settembre 2016

Recensione: "Tra due mondi" di Jennifer L. Armentrout

Buongiorno, cari lettori! ^^
Oggi recensisco Tra due mondi di Jennifer L. Armentrout, uscito questa estate per Harper Collins Italia. Abbiamo tanto desiderato in Italia questa serie della Armentrout e, finalmente, una casa editrice è riuscita ad accontentarci. Ho desiderato ardentemente leggerlo, conoscendo già l'autrice e avendo letto altri suoi romanzi. Le mie aspettative erano altissime. Se in un primo momento sono rimasta un po' delusa dalla storia, che mi ricordava troppo altri romanzi, poi finalmente si è ripresa e sono riuscita a divorare il romanzo nel giro di qualche ora. Nonostante il rapporto contrastante che ho avuto con questo romanzo, la mia opinione finale è positiva, perché una volta girata l'ultima pagina, non desideravo altro che avere i seguiti - TUTTI - tra le mani. 
Ringrazio immensamente la casa editrice per avermi permesso di leggere il romanzo, in cambio di una mia onesta opinione.

Tra due mondi
di Jennifer L. Armentrout


Titolo originale: Half-Blood
Serie: Covenant #1
Prezzo: 16,00 euro
Pagine: 331
Genere: urban-fantasy, paranormal, young adult
Editore: Harper Collins Italia
Data di pubblicazione: 7 Luglio 2016


Gli Hematoi discendono dall'unione di dei e mortali, e i figli di due Hematoi di sangue puro hanno poteri di origine divina. I nati dall'unione tra i figli degli Hematoi e i mortali, invece... be', non proprio. I Mezzosangue hanno solo due possibilità: venire addestrati per diventare Sentinelle con il compito di combattere e uccidere i daimon o diventare servitori nelle dimore dei Puri. La diciassettenne Alexandria preferirebbe rischiare la vita lottando che sprecarla pulendo i pavimenti, ma non è detto che ci riesca. La sua condotta, infatti, è tutt'altro che irreprensibile. Ci sono diverse regole che gli studenti del Covenant, come lei, devono seguire e Alex ha dei problemi con tutte, ma soprattutto con la numero 1: le relazioni tra i Puri e i Mezzosangue sono proibite. Sfortunatamente, lei è attratta da Aiden, bellissimo e... Puro. Comunque innamorarsi di Aiden non è il suo più grande problema, rimanere in vita abbastanza a lungo e diventare una Sentinella invece sì. Se fallirà nel suo compito, dovrà fronteggiare un futuro più terribile della morte o della schiavitù: diventerà un daimon, e Aiden le darà la caccia. E quella sarebbe una vera disgrazia.

Jennifer L. Armentrout è una delle autrici young adult che più stimo. Mi ha fatto innamorare con le sue storie e continua a farlo, riesce a creare dipendenza nel lettore e sono sempre stata convinta che anche con la serie Covenant sarebbe successo. Il primo impatto con il primo capitolo di questa saga, devo confessarlo, non è stato da subito esaltante. Mentre leggevo avevo un continuo senso di dejavù che si è protratto fino a metà libro. Se avete letto la serie Vampire Academy, della Mead, allora capirete di cosa parlo. Ho fatto un po' fatica, mi annoiavo e non la trovavo né avvincente né originale. Ma superata la prima parte, devo dire che il romanzo inizia a scorrere meravigliosamente e a diventare tanto intrigante da far divorare le pagine. Capire le dinamiche del mondo creato dall'autrice può sembrare, inizialmente, un'impresa ardua, ma presa confidenza con esse tutto vi sembrerà più familiare e facile da recepire. La storia trae spunto dalla mitologia greca, con dei e quant'altro a fare da sfondo alla vita dei protagonisti, dei che però se ne stanno in disparte da un po'. La Armentrout rielabora il mito in una maniera del tutto personale e dà vita a Puri, Mezzosangue e daimon. Gli Hematoi sono figli di dei e mortali, mentre i figli di due Hematoi sono Puri e hanno dei poteri divini, il controllo sugli elementi. L'unione di questi con i mortali, però, crea i Mezzosangue, che non hanno i poteri dei Puri, ma hanno comunque delle caratteristiche speciali, come forza e velocità, ma anche la capacità di vedere dietro la magia degli elementi usata dai daimon. Questi ultimi rappresentano la minaccia più grande per i Puri. Sono delle creature spietate, assetate dell'etere che scorre dentro di loro. Assorbendolo possono uccidere i Puri o trasformarli in daimon, una sorte davvero terribile per loro, peggiore della morte stessa. Al Covenant, che è l'istituto in cui vivono e si allenano Puri e Mezzosangue, vigono tante regole. Alex si ritrova in fuga da questo luogo con la madre, ma dopo un attacco improvviso dei daimon, la sua vita viene completamente sconvolta. La madre resta uccisa e lei viene ritrovata dalla Sentinella Aiden e riportata al Covenant. La sua sorte, per colpa della fuga e delle sue conseguenza, potrebbe essere quella di diventare schiava a vita dei Puri, ma grazie all'intercessione di Aiden, che promette di addestrarla e rimetterla in pari con il livello dei compagni, viene graziata. Alex ha un carattere impulsivo e ribelle. E' molto coraggiosa, ma è anche tremendamente incosciente. Sottostare alle regole non è di certo il suo forte, ma deve provarci, se vuole evitare un triste destino. E così si lascia allenare, con la speranza di diventare un'eccellente Sentinella e riuscire a sconfiggere i daimon, gli stessi che hanno ucciso sua madre e che continuano, fuori dalle mura del Covenant, a uccidere Puri, Mezzosangue e umani.
Questa non è che la prima parte del romanzo, quella che ho trovato meno coinvolgente, forse per via delle troppe informazioni da assimilare in una volta, oltre che per gli elementi che l'accomunano alla serie della Mead. Ma da questo momento in poi iniziano a entrare in gioco nuovi fattori e ad ogni capitolo troviamo un colpo di scena che ci attira inesorabilmente verso il finale. Le cose presto si complicano e saranno tante le rivelazioni che sconvolgeranno la vita di Alex, più di quanto non sia già stata sconvolta. L'istinto di fuggire da tutta questa follia è sempre molto forte in lei, fino a quando non si renderà conto di avere delle responsabilità che vanno oltre ciò che è giusto, oltre le regole. Lei è puro istinto e anche se è consapevole di sbagliare, non riesce proprio a frenarsi. Saranno proprio il suo coraggio e la sua immensa vitalità a colpire Aiden, il Puro che l'addestra e da cui Alex non dovrebbe sentirsi tanto attratta. Nel loro mondo una relazione tra Puri e Mezzosangue è assolutamente vietata. Ma quel coraggio sfocia nell'incoscienza, a volte, e questo la porterà a delle soluzioni che la metteranno irrimediabilmente nei guai. E' giovane, sfacciata, ha perso la madre e scoprirà anche delle cose che riguardano il suo futuro che la lasceranno allibita. Alla fine si riesce anche a giustificare certi suoi atteggiamenti sconsiderati. Mi sono fatta un'opinione del tutto diversa del romanzo, una volta finito. Sono riuscita a entrare pienamente nella storia, a comprenderne gli aspetti più profondi e a sorridere di quelli più leggeri. La Armentrout dimostra ancora una volta il suo talento e ci regala una storia capace di ammaliare. Superati i primi capitoli e presa confidenza con le varie razze, regole e con il coro di personaggi, vi assicuro che apprezzerete il romanzo e ogni suo risvolto. Sono convinta che la serie possa regalarci davvero tanto e che questo primo capitolo rappresenti solo un preambolo di ciò che ci aspetta realmente. Il romanzo ci presenta il mondo creato dall'autrice, dandoci una piccola anticipazione delle esaltanti avventure in cui Alex si imbatterà in futuro, con al fianco il bellissimo Aiden, per cui il suo cuore batte di un amore proibito, e il misterioso Seth, l'Apollyon, un Mezzosangue nelle cui vene scorre più etere che nei Puri e che è capace di controllare tutti gli elementi più uno. La vita di Alex è legata a loro per motivi diversi e sono davvero curiosa di scoprire come andrà a finire. 
Un grande apprezzamento devo farlo anche per altri personaggi che hanno preso parte alla storia. Devo dire che la Armentrout ci regala sempre splendidi cori di personaggi, riuscendo a farne emergere difetti e pregi e a farci affezionare ad ognuno di loro. Ho trovato molto intrigante la figura di Marcus, zio di Alex e rettore del Covenant, un uomo tutto d'un pezzo e ligio alle regole ma che pare abbia particolarmente a cuore le sorti della nipote. E non posso che menzionare anche Caleb, il migliore amico di Alex, senza cui la storia non sarebbe stata la stessa. Un amico dolce, premuroso e sempre disponibile, che spero di ritrovare anche negli altri libri (non voglio credere che quella profezia sia vera!) Non so davvero cosa aspettarmi dai prossimi capitoli, visto quanto l'autrice è riuscita a sorprendermi con questo. Avevo iniziato a leggerlo creandomi un'opinione ed è riuscita a farmi completamente cambiare idea. E' la magia dei suoi romanzi, ma è anche merito della sua immensa bravura. Una cosa è certa: la dipendenza me l'ha creata (anche se, devo confessare, che forse è merito di Aiden, del suo incredibile sex-appeal, della sua gentilezza, delle sue premure... della sua assoluta perfezione! E anche delle sue fossette). Mi sono innamorata poco alla volta del suo personaggio e, alla fine, ne ero completamente assuefatta. E' molto diverso dagli altri personaggi della Armentrout, ha un animo veramente sensibile e tiene ad Alex in una maniera commovente e inaspettata. Non la fa mai sentire diversa da lui. Spero proprio che tra loro possa funzionare, anche se sono curiosissima di scoprire cosa succederà tra lei e Seth. Anche lui l'ho amato molto, come resistere alle sue battutine taglienti e al suo incredibile potere, capaci di renderlo interessante e mooolto affascinante? Insomma, c'è davvero tanto da apprezzare in questo romanzo, che seppure non prende dal primo momento, riesce poi a rifarsi e a travolgere il lettore. Azione, romanticismo e colpi di scena sono elementi chiave dei romanzi della Armentrout e anche qui non mancheranno. Forse non è una lettura originalissima, ma sa come tenere avvinti alle pagine. Adesso non resta che aspettare Cuore Puro, che uscirà a novembre. Manca poco, ma sembra un'attesa lunghissima. Aiuto!

Voto: 4 tazzine! Una storia che entra lentamente nel vivo, ma che poi non riesci più a lasciar andare.

A presto!
xoxo

sabato 10 settembre 2016

Recensione: "Antiche voci da Salem" di Adriana Mather

Mi piacciono i paranormal romance, ma amo soprattutto quelli scritti bene e credibili, nonostante l'elemento misterioso che ne impregna le pagine. Ne ho letti molti di paranormal banali, dedicati al mondo delle streghe, ma finalmente mi sono imbattuta in un romanzo davvero accattivante, una storia ben documentata con una suggestiva ambientazione. Una delle letture più piacevoli degli ultimi tempi. Ringrazio immensamente la casa editrice per aver dato l'opportunità di leggere il romanzo, in cambio di una mia onesta opinione.

Antiche voci da Salem
di Adriana Mather


Titolo originale: How to Hang a Witch
Prezzo: 16,00 euro
Pagine: 384
Genere: young adult, paranormal romance
Editore: Giunti (collana Waves)
Data di pubblicazione: 31 Agosto 2016


Salem, ai giorni nostri: quando Samantha Mather si trasferisce nell'antica casa avita per stare vicina al padre, ricoverato perché misteriosamente in coma, trova in città un’accoglienza piuttosto fredda. Sono passati ormai tre secoli da quando il suo antenato Cotton Mather è stato protagonista del processo alle streghe, firmando il trattato usato a fondamento delle condanne, ma i rancori che allora avevano spaccato la comunità sono ancora terribilmente vivi. Isolata e avvolta dall'ostilità gelida degli Eredi delle presunte streghe, Samantha si trova intrappolata in un complicato groviglio in cui passato e presente si intrecciano pericolosamente. Soltanto Jaxon, figlio della migliore amica del padre e segretamente attratto dalla ragazza, sembra immune a quell'odio, almeno finché Samantha non entra in contatto con l’affascinante Elijah, uno spirito tragicamente coinvolto nelle antiche vicende storiche, e le cose si complicano. Samantha scopre un modello ricorrente nei secoli, in base al quale le famiglie dei perseguitati e dei persecutori pagano un terribile tributo di morti. C’è solo una speranza per evitare che la storia si ripeta: svelare i segreti del passato fra odi antichi e passioni, e rinunciare a qualcosa di sé per aprirsi a un sentimento nuovo.

A poco più di un mese dalla pubblicazione americana del romanzo, How to hang a witch arriva in Italia grazie a Giunti, per la nuova collana Waves. Antiche voci da Salem è il primo libro della serie paranormale la cui traduzione è Come si impicca una strega ed è il romanzo d'esordio di Adriana Mather. Ho sentito da subito un'attrazione per questo romanzo e, non appena l'ho iniziato, non sono più riuscita a metterlo giù, tanto era intrigante! Sicuramente il primo elemento che colpisce del romanzo è l'ambientazione, Salem, una città suggestiva e suggestionante, non solo per la sua storia ma anche per le case, i boschi, i cimiteri che la caratterizzano e che creano una perfetta atmosfera gotica. L'autrice discende direttamente da un uomo che ha avuto un ruolo importante nei processi alle streghe del 1692 e ha voluto inserire questo personaggio, parecchio complesso, nella sua storia. Non solo superstizioni per gli abitanti di questo luogo, ma eventi che sono insiti nelle radici di ognuno, una storia che appartiene loro da sempre e alla quale credono fermamente. Grazie a delle documentazioni sull'epoca e a quanto le è stato tramandato dai suoi avi, oltre che a delle ricerche fatte direttamente sul campo, la Mather è riuscita a scrivere un romanzo molto affascinante che mescola realtà, mistero e fantasia con grande talento. E non manca nemmeno la componente romance, cosa che ho particolarmente apprezzato.
La protagonista del romanzo è Samantha Mather - Sam per tutti - che si trasferisce a Salem, insieme alla matrigna Vivian, nella casa abitata un tempo dalla nonna, per stare più vicina al padre in coma. Sam è sempre stata, che lei ricordi, una ragazza sfortunata, ma non ha mai creduto che su di lei potesse gravare una maledizione, anche se sa che chiunque le sta accanto finisce col farsi male. Nel tempo, per questo motivo, ha imparato a tenersi lontana dalla gente, a socializzare poco e a non fidarsi di nessuno, per non correre il rischio di essere tradita da persone amiche. Sam è teneramente goffa, non fa che inciampare e mettersi in imbarazzo. La sua lingua lunga e il suo essere senza filtri, poi, peggiorano la situazione, ma ha imparato a conviverci e a sdrammatizza tutto con una buona dose di sarcasmo. Ha un rapporto conflittuale con la matrigna, che come lei ha un carattere forte. Ma questa donna si può dire che l'abbia cresciuta e, nel bene o nel male, alla fine riescono sempre a trovare un modo per riappacificarsi. A Salem, Samantha è già famosa per via del suo cognome, che la rende una persona poco popolare agli occhi di tutti. A scuola, in particolare, le sue giornate non saranno facili, con i compagni che le danno addosso solo perché lei è la discendente di Cotton Mather, personaggio chiave dei processi contro le streghe. Saranno le Eredi le sue principali rivali a scuola, ragazze che discendono da donne accusate di stregoneria e impiccate secoli prima, una sorta di mean-girls in abiti gothic-chic.  Per quanto Sam cerchi di non inimicarsi nessuno, le cose non sembrano mai andare per il verso giusto, la sfortuna continua a perseguitarla e non fa altro che aiutarla a peggiorare le cose. Solamente il vicino di casa Jaxon sembra essere immune ai pregiudizi del resto della scuola, lui prova davvero piacere nell'esserle amico e nello starle accanto, nonostante le disgrazie che si porta dietro. Ma Sam non è tipo da farsi intimidire facilmente, anzi è piuttosto brava a difendersi e, nonostante le accuse che le verranno rivolte per degli eventi tragici che si verificano dopo il suo arrivo, lei cercherà in ogni modo di dimostrare la sua innocenza e la teoria della maledizione di cui è vittima, ma che sembra incomba anche su tutta Salem. In questo compito l'aiuterà Elijah, uno spirito che infesta la sua casa, che solo lei può vedere e sentire, un ragazzo con una storia triste alle spalle che, in qualche modo, è legato a lei e al suo destino da sempre. Dovrà mettere da parte il suo scetticismo e imparare a capire che Salem non è come gli altri posti, né lei come le altre ragazze. La sua banale realtà lascerà il posto alla bizzarria di Salem, a strani sortilegi, case infestate, fantasmi e racconti da brivido, sogni inquietanti, antichi rancori e un destino che non si sarebbe mai aspettata (<<[...] spesso il velo che separa il possibile dall'impossibile viene sollevato>>).  Lei è la chiave di tutto, solo lei può spezzare la maledizione...
Antiche voci da Salem si è rivelato davvero un bel romanzo, ricco di colpi di scena ed emozionanteuno dei migliori paranormal che abbia letto negli ultimi tempi. Lo scenario gotico, intriso di storie macabre e superstizioni che sconfinano con la realtà, fanno di questo libro qualcosa di unico. La protagonista è infinitamente adorabile e si finisce col tifare subito per lei, è agguerrita e caparbia e le cose non le manda certo a dire. Ha imparato a cavarsela da sola da tanto tempo e guai a farla arrabbiare :P Come lei, anche tutti gli altri personaggi sono ben caratterizzati e ognuno riesce a dare al romanzo un suo particolare contributo. Jaxon l'ho adorato dal primo momento. È dolce e premuroso, la persona più gentile su cui Sam possa contare, nonostante l'arroganza tipica di chi è parecchio sicuro di sé e sa di piacere. E poi abbiamo Elija, bello, galante e intelligente (*inserire qui applausi e sospiri*), lo spirito di un ragazzo vissuto nel Seicento e bloccato in una sorta di limbo per motivi in un primo momento sconosciuti. Con Sam non è subito intesa, ma quando capiranno di potersi dare una mano a vicenda, appianeranno le incomprensioni iniziali per riscoprirsi più legati che mai. Le Eredi mi sono piaciute moltissimo, anche se faranno di tutto per mettere Sam in difficoltà, accusandola e ordendo piani diabolici alle sue spalle. Sono delle vere e proprie bulle, ma scopriremo che, nonostante tutto, anche loro sono vittime di una società che continua a fare scelte sbagliate e a ripetere gli stessi errori del passato.
  Non manca davvero nulla a questo romanzo per conquistare il lettore. La suspense ci accompagna dall'inizio alla fine. E' un crescendo di tensione che ti fa divorare una pagina dopo l'altra, alla ricerca di risposte, di nuovi risvolti, di chiarezza. E tutto questo arriverà, naturalmente, ma al momento giusto e, come è normale che sia, sarà sconvolgente. Si respira un'atmosfera cupa leggendo questo romanzo, merito di una Salem che mantiene la sua inquietante bellezza, ma anche di una maledizione che si trascina per secoli e che porta con sé tragicità. Un po' di malinconico romanticismo lo ritroviamo grazie alla figura di Elija, un ragazzo molto legato alla sorella, che condivide con lei segreti e sogni. Un puritano ribelle, con sinceri ideali che, però, si vede strappare tutto ciò in cui crede e che fallisce miseramente nella sua lotta personale contro i pregiudizi della comunità. Non mancano, infine, temi più attuali, come il bullismo, che l'autrice ha voluto rapportare agli stessi processi contro le streghe di tre secoli prima. Una lodevole dimostrazione di talento, per una storia che unisce presente e passato, realtà e finzione, terrore e romanticismo e che regala un'esperienza davvero indimenticabile. Ho apprezzato la cura per i dettagli storici riportati nel romanzo, ma anche il modo di costruire una storia che non è mai noiosa, ma un crescendo di emozioni e colpi di scena. Il romanzo è autoconclusivo, nonostante sia il primo di una serie - cosa che ho scoperto solamente dopo e con grande piacere, perché non vedo l'ora di leggere un altro capitolo di questa intrigante e magnifica storia!


Voto: 4,5 tazzine! Un paranormal coi fiocchi e molto appassionante! *-*

A presto!
xoxo

giovedì 8 settembre 2016

Anteprima: "Sposata di lunedì" di Catherine Bybee

Buon pomeriggio! ^^
Oggi dedico questo post ad un'uscita interessante della Leggereditore, che troverete disponibile a partire da oggi in ebook e dal 22 settembre in cartaceo. Ho avuto modo di leggere, non molto tempo fa, il primo libro di questa serie di Catherine Bybee pubblicato dalla casa editrice, "La moglie del mercoledì" (Qui la recensione) e mi aveva proprio appassionata. Sono davvero contenta che adesso ne esca un altro della The Weeday Brides series, sono certa che sarà carino e romantico quanto il primo. Se non conoscete ancora questa autrice, ve la consiglio, scrive davvero ottimi romance!

Sensualità, romanticismo e un pizzico di suspense, per una storia emozionante e intensa sull’imprevedibilità della vita e sulle infinite sfumature dell’amore.

Sposata di lunedì
di Catherine Bybee


Titolo originale: Married By Monday
Serie: The Weeday Brides #2
Prezzo eBook: 4,99 euro
Prezzo cartaceo: 14,90 euro
Traduzione: Caterina Chiappa
Genere: contemporary romance
Editore: Leggereditore
Data di pubblicazione: 8 Settembre 2016 (ebook), 22 Settembre 2016 (cartaceo)


Occhi blu, capelli color della sabbia e look da divo hollywoodiano, Carter Billings potrebbe avere tutte le avventure che desidera, ma la vita da playboy non si addice a chi ha deciso di candidarsi a governatore della California. Se vuole avere successo in politica, Carter deve rivoluzionare la sua immagine e trasformarsi in un rassicurante uomo tutto lavoro e famiglia. Per fare questo, però, ha bisogno di una... moglie. Eliza Havens sarebbe perfetta: è da sempre il suo sogno proibito e ha tutte le carte in regola per diventare un’ottima first lady. Ma forse lei non è così d’accordo... Eliza è la titolare di un’agenzia matrimoniale, e se far sposare le persone è il suo lavoro, finire all’altare con Carter Billings è l’ultimo dei suoi desideri. Se non fosse che quel matrimonio risolverebbe un bel po’ dei suoi problemi, perché Eliza, a dispetto delle apparenze, non è sempre stata solo una brillante professionista. Ma cosa accadrebbe se i fantasmi del passato di Eliza mettessero in pericolo la vita di quell’uomo che, anche se non ha scelto, potrebbe imparare ad amare?

L'autrice

Catherine Bybee vive nel Sud della California con il marito e i due figli. Dopo il successo ottenuto con i libri della serie bestseller Weekday Brides, tradotta in Germania, Giappone, Slovenia, Thailandia e Turchia e bestseller per USA Today, The New York Times e Wall Street Journal, ha abbandonato il lavoro per dedicarsi alla scrittura a tempo pieno. Sposata di lunedì è il secondo volume della serie, preceduto da La moglie del mercoledì (Leggereditore 2016), originariamente autopubblicato e affermatosi come uno dei fenomeni editoriali più eclatanti degli ultimi anni. 

Catherine Bybee ha un modo prodigioso di raccontare, cattura l’immaginazione dei lettori tenendola in ostaggio.” 
Romance Book Review

“Una lettura brillante e sorprendete. Non vedo l’ora di leggere anche il prossimo libro della serie.”
 Romancing the Book

“Questo libro dovrebbe essere sugli scaffali di ogni libreria, perché la magia che contiene è unica.”
 Booked Up Reviews

cover originale del romanzo

A presto!
xoxo


lunedì 5 settembre 2016

Recensione: "Cercando l'onda" di Christopher Vick

Buon pomeriggio, cari lettori! ^^
Nel mio ultimo post vi parlavo di un libro, edito Giunti, letto questa estate. Ma ce n'è un altro di cui volevo parlarvi, inviatomi prima, di cui mi ero dimenticata, ovvero "Cercando l'onda", di Christopher Vick. Una storia molto intensa, scritta con passione, che parla di giovani amori, di libertà e di ossessione. Siete curiosi?

Cercando l'onda 
di Christopher Vick


Titolo originale: Kook
Prezzo: 14,00 euro
Pagine: 384
Genere: young adult, contemporary
Editore: Giunti (collana Waves)
Data di pubblicazione: 22 Giugno 2016


È Sam, appena arrivato dall'immensa Londra in un cottage sulle scogliere selvagge e meravigliose della Cornovaglia, a raccontarci la storia. L'ultima volta che era stato lì aveva quattro anni, il giorno in cui suo padre aveva perso la vita in una tempesta. Sam è esperto di fisica e meteorologia, sa bene come si forma un'onda, ma niente può prepararlo a ciò che la vita gli riserva nei prossimi mesi, all'attrazione irresistibile per Jade, l'inquieta e spericolata surfista sua vicina di casa, alla passione per il surf che travolgerà lui stesso. Jade insegue un'ossessione: quella di trovare e cavalcare un'onda enorme, come quella leggendaria immortalata in una cartolina del 1916, tra un gruppo di scogli che nessuno ha saputo più trovare. E mentre l'autunno foriero di tempeste si avvicina, la storia monta come un'onda profonda verso un finale mozzafiato.

<<A volte, le cose che temi di più sono proprio quelle che devi affrontare>>

Sono rimasta particolarmente colpita dal romanzo di Christopher Vick, una storia travolgente che racconta di un gruppo di ragazzi con una grande passione per il surf, il tutto inserito nello splendido e selvaggio scenario della Cornovaglia. Sam si è appena trasferito da Londra, con la madre e la sorellina. Dopo la morte del padre si trova in ristrettezze economiche e la nonna, malata di cancro, sta per lasciargli la sua casa. Sam è affascinato da questo luogo, tanto diverso dalla sua Londra, e non impiegherà molto tempo prima di farsi delle amicizie e scoprire quanto la sua vita possa cambiare. Jade è la bella vicina di casa, ribelle, maliziosa e imprevedibile. Lei ama il surf più di ogni altra cosa al mondo e desidera diventare la prima ragazza a cavalcare la più grande onda del Regno Unito. Senza rendersene conto, Sam si lascia coinvolgere dall'affascinante Jade e si unisce al suo gruppo di amici surfisti, pur non amando molto il mare. Quello stesso mare che si è portato via suo padre quando lui era piccolo e che lo terrorizza tanto. Ma la paura rende il lupo più grande, gli verrà insegnato. La sua piccola banda di amici, simpatici ma a volte poco raccomandabili, sono proprio le ultime persone da cui Sam si sarebbe mai aspettato di imparare qualcosa, ma saranno proprio loro a fargli superare le sue paure, soprattutto Jade, la ragazza per cui perderà la testa. Lei è impulsiva e bellissima e lui non sa resisterle e, anche se sa che porterà un sacco di guai, farà di tutto per avvicinarla, per conquistarla. Per compiacerla. Anche imparare a surfare. La storia è raccontata dal punto di vista di Sam, una scelta particolarmente vincente perché ci permette di essere ancora più vicini al protagonista e scoprire insieme a lui cosa si prova a cavalcare delle onde, a domarle, allo stesso modo in cui impara a domare le proprie paure. Novità ed esaltazione, terrore ed emozione, estasi e libertà. Ecco cosa prova Sam nel suo viaggio alla scoperta di una parte di sé che non conosceva, fino a quando non ha incontrato Jade. Si può dire che ogni sua scelta e ogni sua azione venga fatta in funzione di Jade. Lei rappresenta l'ignoto e allo stesso tempo la meraviglia. Il proibito e allo stesso tempo il bisogno essenziale. Ma quella che nasce come una sfida per sorprenderla, si trasforma ben presto in qualcos'altro, qualcosa che lo conquista e che lo porta fuori rotta, un'ossessione che trasforma il suo corpo e la sua mente. Il surf diventerà una ragione di vita, una presenza fissa nel suo cuore, nei suoi pensieri, nelle sue giornate. E la ricerca dell'onda più grossa e più famosa di tutte, quella che ossessiona Jade e i suoi amici, sarà presto, anche per lui, un traguardo da raggiungere a tutti i costi. Soprattutto dopo aver trovato la mappa che può condurli esattamente lì.
"Cercando l'onda" è una lettura che mi ha ipnotizzata, non solo per lo stile dell'autore, piacevole e giovanile, ma anche per il modo schietto in cui ci descrive una realtà piena di lati positivi ma anche negativi. Un cast di personaggi veri, così diversi tra loro ma accomunati da un'unica passione. Il mare ha un ruolo fondamentale nel romanzo, è colui che solo può insegnare davvero, ma anche colui che prende e che dà a proprio piacimento. E' impetuoso, selvaggio, tenebroso, immenso, indomabile. Ha un potere e una forza che l'autore riesce a descrivere con particolare minuzia, incantando il lettore e facendoci percepire quanto ne sia innamorato lui stesso. Leggere questo romanzo è stata un'esperienza straordinaria, sebbene non sempre abbia condiviso alcuni comportamenti del protagonista, che si lascia totalmente trasportare dalla corrente chiamata Jade. Ma, allo stesso tempo, l'ho apprezzato. Ho apprezzato la sua forza di volontà, il suo coraggio, la sua lealtà, la sua generosità. E' un ragazzo che ama le scienze, perché nella vita cerca risposte e forse sarà proprio sfidando il mare che le troverà, o sfidando se stesso e i suoi limiti. Una storia profonda, quanto l'oceano, ricca di spunti di riflessione e pronta a regalare emozioni forti e vivide. Droghe, risse e problemi familiari sono solo alcuni degli argomenti trattati nel romanzo. E' una gioventù bruciata ma salvata dal mare, quella di cui ci parla Vick, salvata da quel grande maestro che insegna loro la vita, il coraggio e l'amore, ma anche l'amicizia. E, soprattutto, la libertà.

Voto: 4 tazzine! Un romanzo bello e intenso, da leggere sulla riva del mare.

A presto!
xoxo


giovedì 1 settembre 2016

Recensione: "Il segreto di Helena" di Lucinda Riley

Buon pomeriggio, miei carissimi lettori! ^^
Dopo un'assenza obbligata estiva, eccomi di nuovo sul blog a parlare di libri. Tra i vari libri letti e da recensire, oggi scelgo di parlarvi di una proposta Giunti, dell'autrice Lucinda Riley. Non ho mai letto nulla di suo e, se la casa editrice non me ne avesse inviato una copia a Luglio probabilmente non l'avrei mai letta, perché, confesso, non è il mio genere, ma non si è rivelata poi tanto male. Lo stile dell'autrice è piacevole e raffinato e la bellezza del luogo descritto vale sicuramente la lettura.

Il segreto di Helena
di Lucinda Riley


Prezzo: 14,90 euro
Pagine: 544
Genere: romance, contemporary, narrativa rosa
Editore: Giunti
Data di pubblicazione: 13 Luglio 2016


Sono passati più di vent'anni da quando Helena, allora quindicenne, trascorse un'indimenticabile estate nell'isola di Cipro, dove, circondata da distese di olivi e da un mare color smeraldo, si innamorò per la prima volta. Dopo una carriera di ballerina classica, Helena vive a Londra con il marito William e tre figli, e non può certo immaginare che il suo padrino, alla morte, le ha lasciato in eredità "Pandora", la grande, magnifica tenuta sulle colline cipriote. Helena non resiste alla tentazione di tornare sull'isola con la famiglia, pur sapendo che i molti segreti custoditi da quel luogo potrebbero, proprio come il vaso della leggenda, scatenare una tempesta su tutti loro. In particolare sul figlio tredicenne Alex, sensibile e ribelle, sul cui passato ha sempre preferito tacere...

<<Nella vita tutto è collegato, come se fosse un lungo domino. Si dice che si può dimenticare il passato, ma non è vero, perché fa parte di quello che sei e di quello che diventerai.>>

Mi sono accostata a questo romanzo un po' titubante, perché ammetto di non aver mai letto nulla della Riley ma nemmeno di narrativa femminile. Di solito mi oriento su young adult e fantasy, ma la Giunti questa estate mi ha inviato questo titolo, insieme ad un altro di cui vi parlerò in un'altra recensione, ed eccomi qui a recensirlo. Sicuramente è andata meglio di come immaginavo. L'autrice è riuscita a coinvolgermi dopo pochi capitoli e a tenermi incollata alle pagine, alla scoperta del famigerato "segreto" riportato nel titolo. E' una storia inaspettatamente intrigante, con bei personaggi, ma soprattutto con una bellissima ambientazione. Mi sono innamorata di Cipro, delle sue colline, dei suoi colori, delle sensazioni che la Riley è stata capace di trasmettere con le parole. E, naturalmente, anche di Pandora, l'affascinante dimora che la  nostra protagonista riceve in eredità dal padrino. Helena è un'ex ballerina e una donna molto amata. Ha una bella vita e una bella famiglia. Quando il padrino Angus muore e le lascia la casa in cui è cresciuta, decide di trascorrervi una bella e rilassante vacanza con la famiglia. Fa del suo meglio per rimetterla in sesto e renderla il più accogliente possibile, ma proprio quelle mura le ricordano troppo dei segreti che lei custodisce gelosamente. William, il marito di Helena è un uomo premuroso e molto innamorato, che ha pieno rispetto della moglie e si fida ciecamente di lei, ma non può negare che, in fondo, non la conosce poi così bene come crede. Non sa, per esempio, chi sia il padre di suo figlio, al quale lui vuol bene come fosse suo, e il più delle volte la donna sembra essere molto misteriosa, soprattutto quando si parla del passato e di Pandora. Sono molti i segreti di Helena, tante le sue paure a rivelarli, come se dovesse aprire il famoso vaso di Pandora e liberare tutti i mali del mondo. Certa che sia troppo tardi per parlarne e che nessuno capirebbe, si porta dietro questo peso. Nessuno sa. Nessuno deve sapere. Ma dei segreti tanto grandi non possono restare nascosti a lungo. Il figlio tredicenne Alex, dotato di un quoziente intellettivo superiore alla media, non perde occasione di scoprire chi sia il suo padre biologico ed è convinto che alla fine della vacanza a Pandora lo scoprirà. In questo romanzo abbiamo modo di conoscere anche i suoi pensieri, sotto forma di diario, un elemento che ho notevolmente apprezzato, non solo perché smorza i toni più seri (talvolta un po' noiosi) della narrazione, ma anche perché è in grado di catturare un pubblico più giovane, grazie alla sua voce fresca e ironica, alle sue battute e al suo modo di vedere le cose e di raccontarle. Dalle sue traversie d'amore ai metodi adottati per carpire alla madre quel segreto che non ha mai rivelato a nessuno ma che per lui è fondamentale conoscere. Alex è davvero un personaggio vincente del romanzo e l'autrice non manca di dargli spazio, permettendoci di esplorarlo a fondo in un'età molto delicata, ma anche più avanti, alle prese con altri problemi e altre emozioni. 
L'autrice ci trasporta in una dimensione paradisiaca, in un luogo che sembra un sogno. In questo contesto talmente bello e suggestivo inserisce la sua storia, che principalmente parla d'amore, di scelte sbagliate e di bugie, ma anche di perdono e grandi scoperte. Helena è una donna straordinaria e appassionata, un vero collante in una famiglia che ha tanto bisogno di lei. Oltre ad essere una buona moglie e madre, è anche un'amica generosa. Ecco perché non esita a invitare la sua migliore amica a Pandora, quando questa vede naufragare la sua storia d'amore. Ma a Pandora giungeranno anche altri ospiti, tra cui il migliore amico di William e la sua famiglia, e infine la figlia avuta da una relazione precedente. Helena si rivelerà una perfetta padrona di casa, ma mentre tutti cercheranno di godersi il più possibile la vacanza, le loro vite si intrecceranno e piano piano anche il più intimo dei segreti verrà a galla. Ci vengono raccontate storie diverse, di famiglie in crisi, di tradimenti, di vecchi ricordi e infine un mistero da risolvere. Pandora opererà ovunque la sua magia. In questo luogo incantato e sperduto, inondato da uno splendido sole, ogni protagonista ritroverà se stesso e la strada perduta. Lucinda Riley ha uno stile davvero elegante e i suoi personaggi hanno un fascino senza tempo. Alexis, per dirne uno. Amico di vecchia data di Helena e suo primo amore. Ammetto di aver voluto leggere molto di più su questo personaggio, ma mi è piaciuto come l'autrice abbia gestito la relazione tra lui ed Helena, così come quelle tra Helena e gli altri personaggi. Pandora è un po' la stessa Helena. Il suo cuore è un luogo accogliente e amorevole, ma anche un vaso colmo di misteri. Un'ottima lettura da portare al mare, da assaporare con calma e da apprezzare fino in fondo, non solo per le splendide atmosfere, ma anche per le riflessioni capace di suscitare e per la raffinatezza e la poesia della penna dell'autrice.

Voto: 3,5 tazzine. Una storia intrigante e piacevole, perfetta come lettura estiva.

A presto!
xoxo